Avezzano. Il primo consiglio comunale dell’amministrazione Di Pangrazio Ter si è aperto sotto il segno del confronto. Se da un lato è emersa una volontà diffusa di collaborare sulle grandi vertenze del territorio, dall’altro non sono mancate le scintille, in particolare sul versante della legittimità della nuova giunta. A porre l’accento sulla questione è stato il consigliere del Patto per Avezzano, Roberto Verdecchia, che ha sollevato dubbi sulla composizione dell’esecutivo.
Il consigliere, pur confermando l’apertura verso un dialogo costruttivo, ha voluto tracciare una linea netta su alcuni temi prioritari. Verdecchia ha infatti ribadito la sua “disponibilità collaborativa per il bene della città su determinati argomenti sensibili quali Sanità, Giustizia finalizzata alla salvaguardia del presidio degli uffici Giudiziari, tutela del lavoro verso i dipendenti della LFoundry e situazioni trasporti sia in relazione al raddoppio della tratta Roma-Pescara della RFI che della superstrada Avezzano-Sora”.
Tuttavia, il clima si è fatto più teso nel momento in cui l’esponente dell’opposizione ha contestato la struttura dell’attuale Giunta. Verdecchia ha segnalato quella che ritiene essere “la violazione normativa in cui sta incorrendo il sindaco per la mancata nomina di un’altra donna in giunta, ripescando la legge Delrio n. 56/2014 e la circolare del Ministero degli Interni del 24.2.2014”. Secondo il consigliere, tali disposizioni “prevedono la partecipazione nelle giunte comunali dei consigli dei luoghi superiori ai 3.000 abitanti, quantomeno il rapporto di parità di genere anche se nella misura del 40%”.
Il richiamo del consigliere si è fatto tecnico, scomodando il quadro normativo e giurisprudenziale vigente: “Scomodando sentenze del Consiglio di Stato applicative nell’ambito, unitamente ai decreti attuativi all’art. 51 della Costituzione e agli artt. 6 e 46 del d.lgs n. 267/00, che asseriscono che nelle giunte la rappresentanza femminile non possa essere inferiore alla quota del 40%, situazione che potrebbe andare ad inficiare il parametro di legittimità degli atti amministrativi che si andranno a compiere”.
Una questione che, secondo l’esponente del Patto per Avezzano, non può essere derubricata a semplice dettaglio burocratico. Verdecchia ha infine concluso con un avvertimento chiaro verso la maggioranza: “Che sia chiaro, tale situazione sarà tollerabile per un brevissimo periodo, dopodiché, oltre all’invito rivolto al primo cittadino, saranno formalizzati gli opportuni atti nelle sedi amministrative preposte per il rispetto della legge”.




