Ortona dei Marsi. Una giornata di grande significato per la comunità di Aschi, che ha accolto per la prima volta il Vescovo Giovanni in occasione della festa della Madonna delle Grazie, patrona del paese. Un evento atteso e sentito, che ha riunito fedeli, sacerdoti e amministratori in un clima di profonda partecipazione.
La celebrazione eucaristica, presieduta dal presule, ha rappresentato il momento centrale della festa. Fin dall’omelia, il Vescovo ha espresso la propria soddisfazione per la visita, sottolineando il valore umano e spirituale delle piccole comunità: «Desideravo da tempo venire a trovarvi per pregare con voi e per voi», ha detto, evidenziando come nei piccoli centri «si respira ancora aria di famiglia e un forte senso di appartenenza».
Un saluto particolare è stato rivolto anche ai fedeli di Casali d’Aschi, presenti alla celebrazione. Il Vescovo ha richiamato il valore dell’unità pastorale: «Unirsi è più bello, le celebrazioni sono più ricche e solenni. Insieme è possibile vivere un’autentica esperienza ecclesiale», ha affermato, collegando il messaggio al cammino di collaborazione tra le comunità parrocchiali.
Nel corso dell’omelia, prendendo spunto dalle letture liturgiche, il presule ha richiamato la figura della regina Ester come immagine di intercessione e quella della Vergine Maria come madre attenta ai bisogni dei fedeli. Riferendosi al Vangelo delle nozze di Cana, ha ricordato il ruolo materno di Maria e il suo invito sempre attuale: «Qualsiasi cosa vi dica, fatela».
Il Vescovo ha poi invitato i presenti a vivere una devozione mariana autentica, che non si limiti ai gesti esteriori ma conduca all’ascolto del Vangelo e alla sequela di Cristo. Ampio spazio anche alle difficoltà dei piccoli centri dell’entroterra, segnati da spopolamento e invecchiamento della popolazione. «Dio non guarda i numeri, ma la disponibilità dei cuori», ha ricordato, incoraggiando la comunità a custodire con orgoglio le proprie radici e la propria identità.
L’invito conclusivo è stato quello di preservare i valori fondanti della vita comunitaria: la fede, la famiglia, la fraternità e la solidarietà reciproca, affinché nessuno si senta escluso. Un pensiero è stato dedicato anche a Sant’Antonio Abate, patrono di Aschi insieme alla Madonna delle Grazie.
Alla celebrazione hanno concelebrato don Alfredo, parroco di Aschi, don Giuseppe, parroco di Casali d’Aschi, e don Liù, già guida pastorale della comunità. Presenti anche i diaconi Antonello e Valentino.
A portare il saluto istituzionale, al termine della messa, i sindaci di Ortona dei Marsi, Giuseppe Buccella, e di Gioia dei Marsi, Gianluca Alfonsi, che hanno sottolineato il valore della visita pastorale e il significato della festa come momento di identità e coesione per tutto il territorio.



