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Pa’ e Vino 2026: a Scurcola Marsicana il pane della memoria incontra i vini eroici del mondo

Venerdì 19 giugno a Scurcola Marsicana una serata tra grani antichi, biodiversità, viticoltura estrema e arte gastronomica. Con la collaborazione del CERVIM e un parterre di studiosi, produttori e ricercatori

Franco Santini di Franco Santini
16 Giugno 2026
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Pane e vino non come semplici alimenti, ma come memoria, identità, cultura e futuro possibile per le aree interne. È questa l’idea al centro di “Pa’ e Vino 2026”, l’appuntamento in programma venerdì 19 giugno, dalle ore 18.00, negli spazi di Osteria Futuro – La Città Biodiversa, in Corso Vittorio Emanuele III n. 11 a Scurcola Marsicana. La serata nasce dal lavoro ultradecennale che Mario Iacomini, insieme ai suoi collaboratori e soci Peppe Verrecchia e Vincenzo Nuccetelli, porta avanti sulla cucina come strumento di custodia, ricerca e racconto del territorio. Un percorso che non guarda alla tradizione come nostalgia, ma come materia viva: qualcosa da studiare, reinterpretare e riportare dentro la contemporaneità.

Il tema dell’edizione 2026 sarà l’incontro tra i Pani Conditi — pani di memoria realizzati con grani antichi d’Abruzzo, erbe spontanee, prodotti agro-silvo-pastorali e sapori della cultura contadina — e i vini custodi ed eroici provenienti da territori italiani e internazionali. Non una semplice degustazione, dunque, ma un’esperienza culturale e sensoriale costruita attorno a due elementi fondamentali della civiltà rurale: il pane e il vino. A rendere particolarmente significativa l’iniziativa sarà la collaborazione con il CERVIM, (Centro di Ricerca, Studi, Salvaguardia, Coordinamento e Valorizzazione per la Viticoltura Montana) di Aosta, realtà di riferimento per la tutela e la promozione della viticoltura eroica. Grazie a questa collaborazione, il pubblico potrà incontrare vini provenienti da contesti estremi, montani, terrazzati o difficili da coltivare: produzioni spesso piccole nei numeri, ma straordinarie per identità, carattere e capacità di raccontare territori altrimenti marginali. La selezione dei vini è stata curata in dialogo con Franco Santini, giornalista, collaboratore dell’istituto internazionale e giudice del concorso Mondial des Vins Extrêmes, con l’obiettivo di proporre etichette capaci di accompagnare la complessità dei Pani Conditi e, al tempo stesso, far conoscere esperienze vitivinicole nate in aree che condividono molte delle sfide delle zone interne abruzzesi.

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Al centro della serata ci saranno pani preparati con Solina, mescole di Solina, Ruscia, Saragolla, Senatore Cappelli e con il Miscuglio Ceccarelli, arricchiti da ingredienti come ortica, orapi, aglio orsino, talli e trasformati della tradizione locale. Sono pani che recuperano un’idea antica e concreta: quella del pane come pasto completo, arricchito dal companatico e capace di sintetizzare il rapporto tra agricoltura, allevamento, raccolta spontanea e vita quotidiana.

“Pa’ e Vino” sarà anche un’occasione di confronto pubblico, con la partecipazione di un gruppo qualificato di giornalisti, studiosi, ricercatori, produttori e operatori del settore. Accanto a Mario Iacomini, Giuseppe Verrecchia e Franco Santini, interverranno Vincenzo Nuccetelli, Ernesto Di Renzo, antropologo dell’Università di Roma Tor Vergata, Rosanna Tofalo, ordinaria di Microbiologia Agraria all’Università degli Studi di Teramo, Vincenzo Scivetti, docente ONAV e giudice internazionale di vini, Fabrizio Valente, Paolo Simoni, Domenico Pasetti, Francesco D’Asaro, Mario Panunzi e Francesco Scipioni. La presenza di competenze così diverse — dall’antropologia alla microbiologia agraria, dalla viticoltura eroica alla panificazione, dalla produzione agricola alla fotografia — conferma l’ambizione dell’iniziativa: raccontare il cibo non solo come piacere, ma come patrimonio culturale, ambientale e sociale.

L’evento ospiterà inoltre la mostra-intervento “La Cucina Come Arte – PadreSapore / Le Forme del Pane: I Mummificati”, dedicata alla ricerca che Mario Iacomini porta avanti dal 1997 sul rapporto tra cucina, forma, memoria e arte. Saranno presentate opere gastronomiche e pani in processo di mummificazione, in un percorso che amplia il significato della serata fino alla dimensione estetica e simbolica. Per Scurcola Marsicana e per l’intero territorio marsicano, “Pa’ e Vino” rappresenta un appuntamento non ordinario: porta in un piccolo centro dell’Abruzzo interno vini eroici da territori anche lontani, studiosi di livello universitario, produttori, custodi della biodiversità e un lavoro gastronomico che da anni cerca di tenere insieme memoria e innovazione.

L’incontro culturale si concluderà alle 19.30. Dalle 20.00 la cucina dell’Osteria sarà aperta per chi vorrà proseguire la serata assaporando le pietanze della casa.

Appuntamento venerdì 19 giugno 2026, dalle ore 18.00, a La Città Biodiversa, Corso Vittorio Emanuele III n. 11, Scurcola Marsicana.

Contatti:
Tel. 0863 561096
Cell. 328 7824406
E-mail: [email protected]
Facebook: Osteria Futuro – La Città Biodiversa

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