Avezzano. “In queste ore si stanno diffondendo notizie circa il presunto allontanamento della CRI dall’interporto di Avezzano”. La nota della Croce Rossa Italiana riguardo al dislocamento dall’interporto di Avezzano.
La Croce Rossa Italiana interviene per fare chiarezza sulle voci riguardanti il suo presunto allontanamento dall’interporto di Avezzano. In una nota ufficiale, l’associazione sottolinea che si tratta di “questioni legate a un dibattito politico dal quale l’Associazione prende le distanze”.
La Croce Rossa Italiana è presente in tutto il Paese con 675 Comitati territoriali, circa 1.500 sedi e 150.000 Volontarie e Volontari. In Abruzzo la CRI conta 14 Comitati territoriali, 53 sedi e 3.500 Volontarie e Volontari, che si confermano ogni giorno una presenza costante e affidabile per le comunità, in particolare per le persone vulnerabili, e le Istituzioni.
Per quanto riguarda il dislocamento di strutture operative, la Croce Rossa Italiana è impegnata quotidianamente al fine di assicurare una sempre più efficace risposta alla necessità della popolazione, in tutto il Paese. In questo modo, l’Associazione si conferma ogni giorno vicina a chi soffre, tenendo fede ai suoi Princìpi e alla sua mission: portare Umanità ovunque ce ne sia bisogno”.
“Nella giornata di ieri ho contattato direttamente i vertici nazionali della Croce Rossa Italiana, i quali mi hanno confermato di non aver deliberato alcunché in merito all’abbandono dell’interporto e, soprattutto, di non essere stati “cacciati”, come invece affermato dal consigliere regionale del PD Pierpaolo Pietrucci”. Ha dichiarato il consigliere regionale Massimo Verrecchia.
Naturalmente, di fronte a dichiarazioni così gravi, non esiste alcun documento che provi quanto sostenuto: né una delibera, né un atto ufficiale che parli di abbandono o di allontanamento dall’interporto di Avezzano dove hanno un contratto di sei anni più sei anni.
È vergognoso tirare in ballo un’organizzazione prestigiosa e rispettata come la Croce Rossa Italiana per alimentare beghe e strumentalizzazioni politiche.
Non a caso il PD, impegnato in continui inciuci con l’attuale amministrazione, costruisce ad arte polemiche per coprire evidenti difficoltà politiche proprio ad Avezzano. In questo contesto come vedete sulla stampa di oggi, interviene anche il consigliere comunale Ignazio Iucci, spesso utilizzato dall’ufficio stampa del Comune solo per repliche che lasciano il tempo che trovano con un unico risultato, collezionare brutte figure.
Emblematico infatti quanto accaduto oggi: non avendo lo stesso Iucci fatto nulla per la città anche la stampa fa fatica a capire chi è, infatti, è stata pubblicata una foto con tanto di didascalia del suo nome, ma l’immagine ritrae un’altra persona……
Un errore poi parlare di una vicenda che racconta bene il livello di superficialità e confusione che regna all’interno di questa amministrazione, infatti invece di polemizzare avrebbe fatto bene ad informarsi direttamente alla fonte, ossia alla Croce Rossa Italiana, ma come noto sono talmente isolati e sprovvisti di rapporti istituzionali che non sanno neanche a chi rivolgersi.
Io continuo a basarmi su fatti, atti ufficiali e verità, non su voci o invenzioni e strampalate posizioni ridicole”.
«Sorprende – prosegue Simonelli – che, nonostante questa presa di posizione esplicita, si assista a comunicati e dichiarazioni di un consigliere regionale del pd che parlano addirittura di un presunto tentativo del centrodestra di “buttare fuori” la Croce Rossa da Avezzano, fino ad arrivare a prese di posizione di un consigliere comunale di maggioranza sulla “contrarietà del Comune”, formulate a distanza di anni dall’affidamento in concessione dell’area. Contrarietà a cosa, tra l’altro? Tempo addietro, gli sviluppi riguardanti l’area interessata, tra cui il progetto Life3H, vennero accolti con favore».
Il consigliere ricorda come «l’Interporto d’Abruzzo sia stato progettato fin dagli anni ’80 e ’90 come infrastruttura logistica intermodale ferro-gomma, collegata alla rete ferroviaria nazionale, all’autostrada A25 e alla SS 690 Avezzano-Sora, con una precisa vocazione al trasporto merci e allo sviluppo logistico del territorio».
«Dal 2023 – aggiunge – l’area è stata affidata in concessione a un’impresa di logistica e, dal 2024, è coinvolta nel progetto europeo di mobilità sostenibile a idrogeno Life3H, citato prima, senza che in alcun momento sia mai esistito un piano politico, né di destra né di sinistra, volto a escludere la Croce Rossa dalla Marsica».
Simonelli ribadisce quindi «il pieno rispetto dell’autonomia organizzativa della Croce Rossa, che deve poter compiere serenamente le scelte che ritiene più opportune senza pressioni e senza strumentalizzazioni», invitando al tempo stesso «tutte le forze politiche ad attenersi alla richiesta espressa dalla stessa CRI: non politicizzare una decisione che politica non è».
«Il dibattito pubblico – conclude – dovrebbe piuttosto concentrarsi su temi realmente strategici per il territorio, come il rilancio logistico dell’Interporto, le opportunità legate alla ZES e le prospettive occupazionali connesse agli investimenti infrastrutturali, perché le polemiche passano, ma le occasioni di sviluppo, se perse, non tornano».
Polo logistico Croce Rossa, Pietrucci: “Chi può intervenga immediatamente”








