Avezzano. Dopo la firma italiana dell’Armistizio dell’8 settembre del 1943 con le Forze Alleate, al termine della Seconda Guerra Mondiale, furono tantissimi i soldati marsicani al fronte che si ritrovarono catturati dai nazisti, deportati ed internati nei lager tedeschi.
Nacque così, dallo status di Internato Militare Italiano (IMI), soggetto per volere del Führer privo delle tutele della Convenzione di Ginevra, la figura di un combattente senza più scudi e frecce nel suo arco, senza più diritti e dignità, costretto al lavoro forzato, alla fame e agli stenti per aver scelto liberamente di non combattere più al fianco dei tedeschi. Quella degli IMI (in Italia circa 650 mila) viene definita dagli storici come “L’altra Resistenza”: non lottarono nelle file dei partigiani, ma rifiutarono di collaborare con i fascisti della Repubblica di Salò. Il 20 giugno prossimo, dalle ore 17,30, sarà proprio il Teatro dei Marsi di Avezzano a divenire il luogo della “non-dimenticanza”, con la messa in scena – per la prima volta in assoluto – di uno spettacolo tratto dal libro “Dal Lager. Lettera a Marisa”, scritto da Enrico Zampetti, un’opera autobiografica e memorialistica, la cui prima pubblicazione avvenne degli anni ’70.
Al centro del racconto ci sono i dolori, i sentimenti, i sogni spezzati e ricuciti dell’Internato Militare Italiano Enrico Zampetti, padre di Ugo Zampetti, oggi Segretario generale della Presidenza della Repubblica, che parteciperà all’evento del 20 giugno. “Il 25 aprile scorso – spiega il sindaco di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio – in occasione della nostra Festa della Liberazione, abbiamo ospitato per la prima volta anche i due sindaci di Bisegna e di Lecce ne’ Marsi, proprio per rinsaldare il legame di memoria storica e di amicizia istituzionale che ci unisce e che è divenuto ancora più forte grazie alla riscoperta della lunga e tragica esperienza condivisa degli IMI. Nella sola città di Avezzano, attraverso il lavoro di verifica portato avanti dalla consigliera comunale Stefania Antidormi, siamo riusciti a rintracciare circa 150 Internati militari italiani originari della città, che patirono nei lager nazisti anche un altro tipo di guerra, quella per la sopravvivenza”. Ed è proprio di sopravvivenza che si parla nel libro-diario di Enrico Zampetti: il sottotenente della Divisione Acqui, guidata dal generale avezzanese Antonio Gandin, aveva affidato infatti alle lettere il racconto della sua vita da prigioniero, catturato a Corfù ed internato in diversi lager della Polonia e della Germania. Una sopravvivenza, la sua, che venne evocata anche con un nome proprio di persona: Marisa, la sua fidanzata. A lei, sono indirizzati tutti gli scritti di un uomo innamorato, che parlerà di vita nei luoghi della morte. La
Il libro, grazie alla raffinatezza delle associazioni TAMS, Teatri dei Marsi e compagnia teatrale Lanciavicchio, è divenuto uno spettacolo dal vivo, la cui regia e drammaturgia sono state magistralmente “tessute” da Paola Munzi, direttore artistico dell’Associazione Culturale TAMS. La trama storica e l’efficacia espressiva delle parole sono state curate direttamente dal professore emerito di Storia contemporanea Luciano Zani, già docente presso l’Università di Camerino e presso La Sapienza, dove ha ricoperto anche il ruolo di Preside della Facoltà di Sociologia. Nominato grande ufficiale al merito della Repubblica dal Presidente Mattarella, Zani si è sempre occupato di storia del fascismo, dell’antifascismo e delle due Guerre mondiali. Dalla giornata di ieri, possono essere prenotati già i ticket per i posti a sedere a teatro. L’ingresso è libero, ma per disciplinare efficacemente gli ingressi, la prenotazione è obbligatoria sulla piattaforma i-Ticket. Violenza e speranza, odio e amore, sofferenza e rivalsa, corpo e anima: tutti questi aspetti si intersecano e si mescolano nelle parole di Zampetti. La storia torna ad essere una “magistra vitae” e il cuore umano un altare innalzato al coraggio. Conclude il sindaco: “Avezzano, grazie alla collaborazione con i primi cittadini Augusto Barile e Donato Buccini (che ha ricevuto la medaglia d’onore per il nonno proprio perché IMI) ha riscoperto un pezzo importante della sua storia che non lascerà più andare via. In questo scenario contemporaneo di guerre vissute nei luoghi del mondo, ma anche negli occhi spaesati dei nostri ragazzi, la lezione di resilienza e di forza degli affetti autentici di Zampetti si trasforma in un insegnamento etico eterno”. L’evento è patrocinato dal Comune di Avezzano, dalla Fondazione Carispaq e dal Consiglio regionale dell’Abruzzo. Enrico Zampetti, direttore della Biblioteca del Senato, viene anche ricordato per aver creato da zero l’Ufficio Stampa di Palazzo Madama, che ha diretto fino al 1968.
Con la produzione esecutiva di Maurizio Sacchetto, sul palcoscenico del Teatro dei Marsi daranno voce e movimento ai testi Alberto Santucci, Giacomo Vallozza, Paola Munzi e Riccardo Di Cola, eccezionali attori, sulle originali musiche composte da Giuseppe Morgante ed eseguite dal vivo anche da Germana Rossi e Sara Ciancone.




