Cerchio. Il progetto di adeguamento strutturale e antisismico del viadotto Cerchio, lungo l’autostrada A25, compie un importante passo nell’iter autorizzativo. La Soprintendenza speciale per il PNRR del Ministero della Cultura, con il parere n. 20003 del 16 ottobre 2026, acquisito al protocollo comunale il 21 ottobre, ha espresso parere favorevole, con prescrizioni, ai fini del rilascio dell’autorizzazione paesaggistica.
L’intervento riguarda il viadotto situato tra Cerchio e Collarmele e prevede la completa sostituzione degli impalcati, il recupero delle pile esistenti, il rafforzamento delle fondazioni e la realizzazione di nuove spalle. Opere finalizzate all’adeguamento strutturale dell’infrastruttura e al miglioramento della sicurezza sismica.
Il nuovo passaggio si inserisce in un percorso istituzionale avviato dal Comune già nel 2018, quando il sindaco Gianfranco Tedeschi chiese alla concessionaria autostradale, al Ministero delle Infrastrutture e alla Prefettura dell’Aquila di acquisire i dati tecnici relativi alla sicurezza sismica dei ponti e degli attraversamenti autostradali presenti sul territorio comunale.
Un momento significativo di questo percorso è rappresentato dal provvedimento favorevole del Tribunale di Avezzano del 22 luglio 2019, che accolse il ricorso del Comune disponendo interventi straordinari finalizzati alla prevenzione del rischio sismico sul viadotto Cerchio, lato sinistro. Una tappa importante nell’azione intrapresa dall’Amministrazione per richiamare l’attenzione delle istituzioni competenti sulla sicurezza dell’infrastruttura.
«La sicurezza dei cittadini ha guidato ogni nostra iniziativa», dichiara il sindaco Gianfranco Tedeschi. «Abbiamo chiesto documenti e chiarimenti, sollecitato le istituzioni competenti e intrapreso un’azione giudiziaria, ottenendo nel 2019 un provvedimento favorevole. Oggi accogliamo positivamente questo ulteriore avanzamento, con la determinazione di continuare a seguire il procedimento fino alla realizzazione delle opere».
Il parere della Soprintendenza è accompagnato da specifiche prescrizioni per la tutela del paesaggio e del tratturo Celano–Foggia. Tra queste figurano l’assistenza archeologica durante gli scavi, le misure per contenere l’impatto del cantiere, il ripristino e la rinaturalizzazione delle aree interessate e il successivo monitoraggio della vegetazione.
Il provvedimento costituisce un passaggio nell’iter finalizzato al rilascio dell’autorizzazione paesaggistica regionale. Non sono ancora indicate le date di apertura del cantiere, la durata dei lavori o eventuali modifiche alla viabilità.
«Adesso chiediamo tempi certi per completare il percorso autorizzativo e arrivare agli interventi», conclude Tedeschi. «Continueremo a sollecitare le amministrazioni competenti e a informare la cittadinanza. La prevenzione del rischio sismico e la tutela del nostro territorio richiedono continuità e responsabilità: è l’impegno che abbiamo assunto e che porteremo avanti».




