Carsoli. Il Consiglio comunale di Carsoli ha approvato un’ampia operazione di definizione agevolata dei tributi comunali, con l’obiettivo di favorire la regolarizzazione delle posizioni debitorie e rafforzare allo stesso tempo l’equilibrio del bilancio dell’Ente.
Il provvedimento si articola in due misure distinte. La prima riguarda i tributi comunali non affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione: per questi è prevista la possibilità di sanare la propria posizione senza applicazione di sanzioni e interessi, con domanda da presentare entro il 10 agosto 2026. L’importo complessivo coinvolto è pari a 4.340.582,40 euro, con possibilità di rateizzazione fino a 48 mesi.
La seconda misura riguarda invece i tributi TARI, IMU e ICI già affidati alla riscossione nazionale, per i quali è stata introdotta una definizione agevolata ancora più estesa: anche in questo caso senza sanzioni né interessi, con pagamento dilazionabile fino a 54 rate bimestrali (circa 9 anni). La scadenza per aderire è fissata al 31 ottobre 2026, su un ammontare complessivo di 6.224.606,52 euro.
Nel complesso, l’operazione interessa oltre 10,5 milioni di euro di posizioni tributarie, rappresentando una delle più rilevanti iniziative di recupero e regolarizzazione degli ultimi anni.
Il consigliere con delega al Bilancio, il dottor Domenico D’Antonio, ha definito la misura “un’occasione concreta per consentire ai cittadini di rientrare in regola in modo sostenibile”, sottolineando al tempo stesso la necessità di garantire equità fiscale tra chi ha sempre rispettato i pagamenti e chi invece si trova in difficoltà o in ritardo.
Anche il sindaco Alessandro Marcangeli ha evidenziato il valore strategico dell’operazione, legandola al lavoro di riordino del bilancio comunale e alla possibilità di liberare risorse per investimenti e servizi. L’amministrazione punta infatti a recuperare entrate non riscosse, migliorare la qualità dei conti pubblici e ridurre nel tempo il carico fiscale complessivo, anche attraverso strumenti come la Comunità Energetica Rinnovabile.
Una volta scaduti i termini, il Comune procederà con le ordinarie attività di recupero crediti, comprensive di sanzioni e interessi per chi non avrà aderito. Un passaggio che l’amministrazione definisce necessario per tutelare l’equità tra contribuenti e la sostenibilità del sistema fiscale locale.




