Avezzano. “L’inaugurazione della cosiddetta ‘via delle stelle’ arriva oggi come vetrina elettorale con l’utilizzo dei bambini delle scuole su un’opera di soli pochi metri, ma dietro questa operazione si nasconde una scelta politica precisa: sacrificare un bene pubblico fondamentale senza restituire alcun reale beneficio alla comunità”. Hanno dichiarato i membri della coalizione di centrodestra di Avezzano a sostegno di Alessio Cesareo candidato sindaco, in merito all’inaugurazione della Ciclovia delle Stelle, avvenuta nella mattinata di oggi ad Avezzano.
“Oggi vengono inaugurati pochi metri, resta incompiuta la quasi totalità del tragitto rimasto abbandonato a se stesso.
Il prezzo pagato è altissimo. Per rendere possibile questa operazione è stata infatti sacrificata la storica scuola di via Garibaldi, un punto di riferimento per intere generazioni nel cuore di Avezzano. Un luogo che non rappresentava solo un edificio, ma un presidio sociale, educativo e identitario per un quartiere che già oggi fatica a ricevere attenzione e investimenti adeguati.
Ciò che rende questa scelta ancora più grave è l’assenza di un ritorno concreto per i cittadini. Il quartiere del Cupello non ottiene una riqualificazione, non guadagna nuovi servizi, non vede nascere né una piazza, né un parco giochi, né un parcheggio strategico che avrebbero potuto migliorare la vivibilità della zona e sostenere le attività del centro. In sostanza, perde un bene pubblico senza ricevere nulla in cambio.
Non è la prima operazione messa in atto da questa amministrazione a favore di pochi e non della collettività, a questa si aggiungono l’ex Casa di Riposo San Giuseppe. Vendere, o svendere secondo alcuni, beni che avrebbero potuto restituire molto alla città per i giovani e per gli anziani, ma purtroppo da 15 anni si assiste ad un’amministrazione che non guarda al futuro e per questo Avezzano in tutti questi anni non è cambiato nulla, anzi a nostro avviso, sono stati fatti molti passi indietro attraverso un immobilismo che sotto gli occhi di tutti.
Ad oggi avremmo voluto assistere a grandi stravolgimenti positivi della nostra città ma dobbiamo prendere atto che quello che ci viene fatto vedere sono solamente progetti virtuali come le scuole di via Corradini o come la pedonalizzazione di Corso della Libertà in questi ultimi casi tutto virtuale nulla di reale”.




