Avezzano. Un confronto totale sulle prospettive industriali del sito di Avezzano, per fare piena chiarezza sul futuro dei lavoratori e sulla tenuta produttiva dello stabilimento. Con questo obiettivo il ministero delle Imprese e del Made in Italy ha convocato ufficialmente il tavolo per la vertenza LFoundry. I vertici dell’azienda incontreranno le parti sociali martedì 16 alle 16 nella sede romana di via Molise, alla presenza dei rappresentanti del ministero.
L’appuntamento, atteso ormai da mesi dalle organizzazioni sindacali e dal territorio, è stato voluto dal ministro Adolfo Urso e arriva al culmine di un periodo di forte tensione per la fabbrica di semiconduttori, dove si producono memorie volatili e sensori di immagini. A tracciare la linea dell’esecutivo, dopo un incontro interlocutorio svoltosi ieri pomeriggio tra i vertici aziendali e i rappresentanti del governo, è il sottosegretario di Stato Fausta Bergamotto.
“Il cambio di governance”, ha affermato il sottosegretario di Stato Fausta Bergamotto, “apre una fase nuova che deve essere accompagnata con responsabilità. Per questa ragione abbiamo ritenuto opportuno convocare un tavolo ministeriale, affinché vi sia un confronto totale sulle prospettive industriali del sito produttivo di Avezzano. Intendiamo svolgere fino in fondo il ruolo di interlocutore e garante, nell’interesse di tutte le parti coinvolte e della competitività di un settore strategico per il Paese”.
Il quadro occupazionale resta complesso: dal primo gennaio 2025 l’azienda ha attivato i contratti di solidarietà per mille dei suoi 1.300 dipendenti, lasciando inoltre a casa negli ultimi mesi circa 100 lavoratori interinali con gli ammortizzatori sociali a zero ore. In questo scenario, che non vedeva un confronto al ministero dal dicembre scorso, le parti sociali chiedono risposte precise. Alla luce delle ultime assemblee sindacali, la priorità è la presentazione del piano industriale, unita alla necessità di fare chiarezza sulla situazione delle commesse, data la forte preoccupazione per la fine del rapporto con il mono-cliente dello stabilimento avezzanese, On-Semiconductor.
Sulla rilevanza della convocazione per l’economia locale e nazionale si è espresso anche il consigliere regionale Massimo Verrecchia, sottolineando l’importanza del passaggio istituzionale in via Molise.
“Si tratta di un segnale concreto di attenzione e responsabilità istituzionale verso una realtà produttiva strategica non solo per la Marsica e l’Abruzzo”, ha spiegato il consigliere regionale Massimo Verrecchia, “ma per l’intero comparto nazionale della microelettronica. La decisione del Ministero delle Imprese e del Made in Italy di aprire un confronto dedicato consentirà di fare piena chiarezza sul nuovo assetto di governance dell’azienda e soprattutto sulle prospettive industriali del sito produttivo di Avezzano. Ringrazio il ministro Urso e il sottosegretario Bergamotto per la costante attenzione dimostrata”.




