Capistrello. Nei giorni scorsi l’Abruzzo si è stretto attorno ad Angelo De Simone, primo dirigente di polizia alla guida del commissariato Garibaldi Venezia, originario di Corcumello, frazione del comune di Capistrello, rimasto ferito alla testa da un sampietrino durante i violenti scontri di sabato scorso in piazza Duomo a Milano.
La sua figura, diventata simbolo dell’ attacco alle istituzioni, ha già ricevuto un importante riconoscimento in Lombardia: il Presidente del Consiglio regionale lombardo, Federico Romani, gli ha infatti consegnato una medaglia istituzionale d’argento di Sant’Ambrogio, premiando il coraggio, la professionalità e il senso del dovere di chi opera quotidianamente in prima linea per la sicurezza.
L’eco del suo gesto e della sua dedizione è arrivata forte anche nella sua terra d’origine. Il consigliere regionale abruzzese di Fratelli d’Italia, Nicola Campitelli, ha proposto ufficialmente di accogliere il dirigente di polizia nell’Emiciclo dell’Aquila per conferirgli un riconoscimento istituzionale a nome di tutta la regione.
“L’Abruzzo ha il dovere di riconoscere e valorizzare chi, ogni giorno, serve lo Stato con coraggio, dedizione e senso del dovere. Per questo ho proposto di invitare nella nostra sede istituzionale il dottor Angelo De Simone, primo dirigente della Polizia di Stato, originario di Capistrello, per conferirgli un riconoscimento ufficiale”. ha dichiarato Campitelli.
“L’immagine del dottor De Simone, con il volto insanguinato e la radio trasmittente ancora in mano, rappresenta una testimonianza forte e concreta del significato di servire lo Stato. Un’immagine che richiama il coraggio, la professionalità e il senso di responsabilità di chi è quotidianamente impegnato a garantire la sicurezza dei cittadini, anche affrontando situazioni di grande pericolo. La tutela e il rispetto delle Forze dell’Ordine – prosegue Campitelli – devono essere un patrimonio condiviso, al di là delle appartenenze politiche. Chi indossa una divisa e opera al servizio della collettività merita rispetto, attenzione e riconoscenza per il lavoro svolto”, conclude.
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