San Vincenzo Valle Roveto. Il Tribunale amministrativo regionale del Lazio ha annullato il provvedimento con cui il Ministero della Difesa aveva richiesto a Umberto Niscola, ex vicesindaco di San Vincenzo Valle Roveto e graduato aiutante dell’Aeronautica Militare, la restituzione di 330.327 euro entro trenta giorni. La Prima Sezione Bis ha accolto il ricorso presentato dal militare, assistito dagli avvocati Francesca Novella e Paola Ciciarelli.
La richiesta, adottata nell’ottobre dello scorso anno, riguardava somme che l’Amministrazione riconduceva a compensi percepiti per attività extraistituzionali non autorizzate. Il contenzioso amministrativo si è concentrato sulla legittimità del provvedimento di recupero, sui criteri utilizzati per determinare l’importo e sulle garanzie di partecipazione del dipendente al procedimento.
Già nella fase cautelare il tribunale aveva sospeso l’efficacia dell’atto, chiedendo al Ministero una ricostruzione analitica dei criteri impiegati per quantificare la somma. Con la sentenza di merito è arrivato l’annullamento del provvedimento impugnato.
Il punto centrale della decisione riguarda il modo in cui l’Amministrazione deve determinare gli importi da recuperare. La quantificazione dei compensi per attività extraistituzionali non autorizzate richiede un’istruttoria rigorosa e un effettivo contraddittorio con il dipendente, soprattutto quando le cifre derivano da verifiche fiscali complesse e non da atti impositivi definitivi. Il calcolo delle somme deve quindi consentire all’interessato di conoscere e contestare gli elementi posti alla base della richiesta.
La decisione interviene dunque sulla richiesta economica del Ministero, censurandone le modalità di determinazione, senza poter essere interpretata come una valutazione complessiva di ogni aspetto della vicenda.




