Celano. “Poco fa si è conclusa l’ultima seduta di consiglio comunale del nostro mandato elettorale.
Abbiamo attraversato un mare in tempesta, con una nave quasi del tutto affondata e di cui si vedeva solo la prua con le nostre teste che boccheggiavano, con pirati che nel frattempo ci sparavano da ogni lato per farci affondare definitivamente. Con calma e pazienza, silenzio e determinazione, lavoro e sacrificio, siamo invece riemersi a galla con tutto l’equipaggio a bordo riuscendo ad attraccare la nave in porto. È stata tosta, veramente tosta e difficile.” con queste parole Settimio Santilli, sindaco di Celano, chiude il suo ultimo consiglio comunale prima delle prossime elezioni che lo vedranno concorrere con l’avversario Ermanno Natalini.
“Su quella nave ha viaggiato gente coraggiosa, matura, equilibrata, con un alto senso di responsabilità, istituzionale e del dovere. Persone per bene, vogliose, di sani valori e principi, che si sono prestati alla causa fino alla fine ricostruendo la macchina amministrativa, ridandole fiducia e portando a compimento il nostro programma e mandato elettorale per il quale la gente ci aveva votato.Ringrazio per tutto ciò, uno ad uno, i miei colleghi consiglieri di maggioranza per quanto hanno dato alla città e alla comunità. Nel tempo abbiamo imparato a conoscerci e a rispettarci l’un l’altro, a confrontarci nelle sedi opportune anche a muso duro su idee, opinioni e visioni diverse: è il sale della democrazia, della politica fatta con l’unico intento del bene comune.” continua il sindaco, che esprime i doverosi ringraziamenti alla sua squadra.
In merito al suo mandato racconta di aver fatto del suo meglio “per mantenere saldo il gruppo conscio che il noi prevale sempre sull’io, dando la giusta e sacrosanta visibilità, spazio, importanza e soddisfazione a ciascuno, senza mai vestire le vesti della prima donna, arrivando fino alla fine coesi ed uniti senza perdere pezzi per strada. Mi auguro di essere stato un degno condottiero. Penso che al di là delle legittime opinioni, posizioni, dei fisiologici errori, del fare meglio o diversamente, quanto realizzato da questa amministrazione sia qualcosa di difficilmente ripetibile. Noi siamo stati di passaggio, pro tempore come tutti, quanto fatto no, lo lasciamo in eredità e in custodia a Celano, ai celanesi.”
“Con un pizzico di commozione, grazie di cuore a tutti voi cari colleghi del bellissimo viaggio che con onore e dignità abbiamo fatto insieme, delle emozioni indelebili vissute e di quanto mi avete donato. Per me è stato solo un gran privilegio stare al vostro fianco.” conclude commosso.




