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Truffe all’Eni di via Roma, la denuncia di un cittadino: “Fate attenzione a chi vi avvicina”

 

Avezzano. “Mi ha chiesto di prestargli 10 euro per fare rifornimento alla macchina e, poco dopo, era di nuovo lì pe chiederli ad altre persone”. A raccontare l’accaduto è un cittadino che nella serata di ieri, dopo aver fatto una gentilezza, si è accorto di essere stato vittima di una truffa insieme a tante altre persone.

“Mi sono recato al distributore Eni di via Roma per effettuare rifornimento di carburante”, racconta il cittadino, “e subito mi imbatto in questa Opel Adam di colore nero con tettuccio bianco che era parcheggiata dinanzi a me a fari e motore spenti. Da questo veicolo scende un uomo sulla trentina che mi chiede se lo potevo aiutare. Esordisce dicendo che proviene dalla Ciociaria e che è impegnato con una ragazza di Magliano. Prosegue poi dicendo che ha dimenticato telefono e portafogli a casa della sua fidanzata e che nel serbatoio della sua auto c’era poca benzina, non sufficiente per tornare nel suo paese. Aggiunge, con tono disperato e gli occhi in lacrime, che l’ indomani si sarebbe dovuto recare sul posto di lavoro. La cifra che mi chiede è di 10€. Io un po’ ammaliato e impietosito ho deciso di dargli la cifra richiesta che, a detta dell’uomo, mi sarebbe stata restituita tramite una ricarica telefonica dello stesso importo. Difatti mi da anche il suo recapito per comunicare il gestore telefonico per cui effettuare la ricarica”.

“A quel punto l’uomo si allontana per fare rifornimento sempre nello stesso distributore e riparte sgommando… mi verrebbe da dire ‘alla faccia di chi è in riserva’. Successivamente ironizzando con un mio amico ho ipotizzato fosse una truffa e allora per accertarmi ho cercato la medesima situazione su internet: è accaduto qualche mese fa nel bresciano, stessa identica cosa. Decido allora di ripassare al distributore e il truffatore si trovava ancora lì”, conclude il cittadino vittima della truffa, “in attesa di attaccare un’altra preda. Alla mia vista infatti si da pazzamente alla fuga per le vie della città”.