CERCHIO (AQ) – La comunità di Cerchio ha celebrato con grande partecipazione la XXX edizione della Bulla Indulgentiarum nelle giornate del 23 e 24 agosto. L’evento del trentennale ha unito iniziative religiose e rievocazioni storiche, vedendo la presenza di istituzioni, associazioni, cittadini e numerosi amministratori del territorio guidati dal sindaco Gianfranco Tedeschi. Tra le personalità di spicco intervenute figurano Monsignor Rino Fisichella, l’ambasciatore d’Ucraina presso la Santa Sede Andrii Yurash, il vescovo dei Marsi Monsignor Giovanni Massaro e il presidente dell’Accademia Bonifaciana Sante De Angelis.
La prima giornata, domenica 23 agosto, è stata segnata dall’apertura della Porta di San Bartolomeo, dall’accensione della lampada votiva e dalla lettura della Bolla dell’Indulgenza concessa da Papa Leone XIV. Un momento di grande rilevanza è stato il ritorno degli Sbandieratori e Musici dell’Universitas Circuli, affiancati dagli Sbandieratori dei Quattro Quarti dell’Aquila, inaugurando una collaborazione destinata a proseguire. Alla manifestazione hanno aderito anche gli Armigeri e Balestrieri di Bucchianico e i figuranti dell’associazione Il Maniero del Re di Balsorano.
Il cuore della seconda giornata è stato il solenne corteo storico di lunedì 24 agosto, che ha sfilato per il centro cittadino con la partecipazione di molti figuranti locali volontari. Nel ruolo di Dama della XXX Bulla Indulgentiarum ha sfilato la giovane cerchiese Lisa Tirabassi, scelta per sottolineare il legame tra la tradizione e le nuove generazioni. Le celebrazioni si sono concluse nella chiesa di San Bartolomeo, dove Monsignor Giovanni Massaro ha spento la lampada votiva e chiuso la Porta Santa.
La buona riuscita delle due giornate è stata resa possibile dal lavoro di squadra tra l’Associazione Universitas Circuli, presieduta da Iacopo Ramelli, e il supporto di Gruppo Alpini, Caritas e Pro Loco. La conduzione dell’evento è stata affidata al cerchiese Luca Di Nicola, mentre il fotografo Carlo Goretti ha documentato con professionalità tutti i principali momenti dell’evento.
Il presidente Iacopo Ramelli ha espresso grande soddisfazione per il traguardo raggiunto, evidenziando il valore del coinvolgimento dei giovani, la ricostituzione del gruppo locale degli sbandieratori e il fondamentale contributo fornito da tutti i volontari, i figuranti e i collaboratori. La manifestazione si conferma così come un pilastro identitario per la storia e la fede della comunità di Cerchio.



