Avezzano. Trenta pellegrini della Diocesi dei Marsi, guidati dal Vescovo Giovanni Massaro, hanno iniziato il cammino promosso insieme all’Opera Romana Pellegrinaggi. Granada, Siviglia, Cordova e Malaga saranno le tappe di un viaggio che vuole andare oltre la semplice scoperta dei luoghi.
È iniziato questa mattina il pellegrinaggio della Diocesi dei Marsi in Andalusia, un viaggio che porterà trenta pellegrini, insieme al Vescovo Giovanni, nel cuore della Spagna meridionale. Un itinerario promosso dalla diocesi insieme all’Opera Romana Pellegrinaggi, tra città, cattedrali, luoghi della tradizione cristiana e testimonianze di una storia secolare.
Granada, Siviglia, Cordova e Malaga saranno alcune delle tappe di questi giorni. Città dal fascino straordinario, dove arte, storia e fede si intrecciano e raccontano un patrimonio spirituale e culturale di grande valore.
Ma quello iniziato questa mattina non vuole essere soltanto un viaggio alla scoperta dell’Andalusia. Per i trenta pellegrini sarà soprattutto un’esperienza di fede, condivisione e fraternità.
A sottolinearlo è stato lo stesso Vescovo Giovanni, che ha indicato nel significato autentico del pellegrinaggio la chiave per vivere questi giorni: non limitarsi a raggiungere una destinazione, ma accettare la sfida del cammino. «Ogni pellegrinaggio – ha sottolineato – non è soltanto un’occasione di crescita culturale, né anzitutto arrivare in un luogo, ma mettersi in cammino, uscire dalle nostre abitudini, lasciare le nostre sicurezze e vivere un’esperienza di fede e fraternità».
Parole che danno un significato più profondo all’itinerario. Perché il pellegrino non è semplicemente colui che visita, osserva e fotografa, ma è colui che si mette in gioco, lasciando per qualche giorno le proprie certezze per aprirsi all’incontro.
E così le cattedrali di Andalusia, le sue piazze e i suoi luoghi della memoria cristiana diventano anche occasioni per fermarsi, ascoltare e riflettere. Un patrimonio da conoscere, ma soprattutto da vivere attraverso uno sguardo capace di andare oltre la bellezza esteriore.
Il vero viaggio, dunque, sarà anche quello della comunità. Camminare insieme significa condividere tempi, emozioni, preghiere, scoperte e momenti di fraternità. Significa riscoprire il valore di una Chiesa che si fa compagna di strada e che trova nel cammino condiviso una delle sue espressioni più autentiche.
È questo, in fondo, l’auspicio del Vescovo per i giorni che attendono la delegazione marsicana: «Al termine di questo pellegrinaggio – ha aggiunto – possiamo tornare non soltanto avendo visto qualcosa di bello, ma essendo diventati un po’ più belli dentro, più saldi nella fede e più uniti come comunità».
Un desiderio che accompagna la partenza dei trenta pellegrini e che trasforma il viaggio in qualcosa di più di un itinerario geografico. Da un lato ci saranno l’Andalusia, le sue città e le sue straordinarie testimonianze di fede; dall’altro un cammino interiore fatto di incontri, riflessioni e condivisione.
Da Granada a Siviglia, da Cordova a Malaga, il gruppo della Diocesi dei Marsi attraverserà dunque una terra ricca di storia e spiritualità. Ma la meta più importante potrebbe essere quella che non compare su nessuna cartina: tornare a casa con uno sguardo nuovo, una fede più salda e una comunità ancora più unita.
Perché, come ricorda il Vescovo Giovanni, un pellegrinaggio non si misura soltanto dai chilometri percorsi, ma da ciò che cambia dentro chi li percorre.




