Ovindoli. Nei piccoli paesi di montagna anche un collegamento in più, una coincidenza salvata o un orario modificato possono fare una grande differenza nella vita quotidiana delle famiglie. La carenza di trasporti pubblici rappresenta infatti uno dei problemi più sentiti dalle comunità delle aree interne, soprattutto quando a farne le spese sono gli studenti, costretti spesso ad alzarsi all’alba per raggiungere la scuola o ad attendere a lungo prima di poter rientrare a casa.
«Tra i grandi disagi che si vivono nei piccoli paesi di montagna, quello dei collegamenti è forse il più importante», raccontano le mamme degli studenti di Santa Jona, frazione di Ovindoli. «Nel corso degli anni i trasporti pubblici hanno investito sempre meno nei territori montani; anzi, molte corse nelle diverse fasce orarie sono state soppresse, creando non pochi problemi a chi non ha mezzi propri e, soprattutto, agli studenti».
Una realtà che, negli ultimi anni, è stata raccontata anche dal cinema. «Testimonianza di questa realtà è il bel film Un mondo a parte, girato proprio nei nostri territori, dove emergono in maniera chiara i drammi che vivono il mondo della scuola e le famiglie in montagna».
Proprio le difficoltà legate alle coincidenze del trasporto pubblico hanno portato alla ricerca di una soluzione concreta per gli studenti di Santa Jona che frequentano la scuola media di Celano.
«Le difficoltà legate alle coincidenze del trasporto pubblico sono state al centro dell’attenzione del vicesindaco di Ovindoli, Michela Tatarelli, che, grazie alla collaborazione di TUA, dell’amministrazione comunale di Celano e della presidenza del plesso scolastico, ha consentito ai ragazzi di Santa Jona di poter tornare a casa in un orario tutto sommato accettabile».
Un risultato che, per le famiglie, significa soprattutto poter ridurre le difficoltà quotidiane e gli spostamenti per andare a recuperare i propri figli.
«In questo modo si sono evitati a noi genitori estenuanti turni e corse per andare a riprenderli dopo la fine delle lezioni», sottolineano le mamme.
Determinante, secondo le famiglie, è stato il lavoro portato avanti da Tatarelli per mettere in relazione le diverse esigenze e trovare una soluzione possibile.
«Il lavoro di Michela è stato importante perché ha fatto pressione su TUA, il servizio di trasporto pubblico abruzzese, per far variare l’orario di alcune corse, oltre a chiedere al preside il permesso per i ragazzi di uscire 10 minuti prima della fine delle lezioni».
Una modifica apparentemente piccola, ma fondamentale per consentire agli studenti di non perdere la coincidenza.
«In questo modo è stato possibile permettere ai ragazzi di prendere l’autobus che normalmente riporta a Santa Jona i ragazzi provenienti da Avezzano, passando per Celano».
Per le mamme, dunque, questa vicenda dimostra che anche nei piccoli centri, dove i problemi legati ai collegamenti sembrano spesso difficili da risolvere, la collaborazione tra istituzioni e territorio può produrre risultati concreti.
«Le nostre famiglie e i nostri ragazzi sono grati alla nostra Michela, perché in questi cinque anni di amministrazione ha dimostrato davvero grande attenzione per il nostro paese, spendendosi senza sosta affinché il Comune di Ovindoli e, soprattutto, le nostre frazioni ricevessero la massima attenzione che un amministratore comunale può dare».
Una testimonianza che mette al centro un principio semplice: nei territori montani, dove le distanze e la carenza di servizi possono pesare ogni giorno sulla vita delle famiglie, anche un piccolo cambiamento può trasformarsi in una grande conquista.




