Avezzano. Si è svolta martedì 5 maggio, presso la Sala Consiliare del Comune di Avezzano, la conferenza stampa di presentazione della XXXIV edizione delle Giornate Agrotecniche, in programma l’8, il 9 e il 10 maggio 2026.
All’incontro hanno partecipato il Dirigente Scolastico Francesco Di Girolamo, le docenti Alessandra Circi, Antonella Di Loreto, Annarita Pisotta, Giuseppina Viglianti, il professor Filippo Rosati, l’editrice Rita Genovesi e, in collegamento con l’Università di Teramo, la professoressa Rosanna Tofalo, in un momento di confronto che ha evidenziato il valore culturale, educativo e territoriale della manifestazione. Nel corso della conferenza è stato illustrato nel dettaglio il ricco programma dell’evento, sottolineando la forte rete di collaborazioni attivate con istituzioni, associazioni e realtà produttive locali. In qualità di invitato come rappresentante del Comune di Avezzano ha partecipato all’incontro il vicesindaco Domenico Di Berardino ha moderato la conferenza la giornalista Gioia Chiostri.
Nel suo intervento, il Dirigente Scolastico ha ribadito come le Giornate Agrotecniche rappresentino il modo con cui il Serpieri si racconta e si apre al territorio, un’occasione concreta di dialogo tra scuola, mondo del lavoro e comunità. Particolare attenzione è stata dedicata ai temi dell’innovazione in agricoltura, della biodiversità e della sostenibilità, ma anche al valore della memoria come strumento per costruire il futuro. Se vogliamo dare un futuro ai nostri territori – ha concluso il Dirigente Scolastico – dobbiamo partire dalla terra, dalla conoscenza e dai nostri giovani.
Il tema dell’edizione 2026, Serpie… REMEMBER & GO! – Il passato che ci guida, parte dalla storia del Lago Fucino per proporre una riflessione attuale sul rapporto tra uomo e ambiente e sulla necessità di uno sviluppo consapevole e sostenibile .
Le Giornate Agrotecniche, ideate e realizzate dall’Istituto in collaborazione con Marsicaland, il Comune di Avezzano, Osteria Futuro, Associazione Provinciale Cuochi e Bakery Aut, si articoleranno in tre giornate ricche di eventi che abbracciano la dimensione scientifica, culturale e sociale.
Venerdì 8 maggio sarà dedicato all’inaugurazione dei laboratori didattici, con attività rivolte alle scuole in visita.
Sabato 9 maggio si aprirà ufficialmente la manifestazione con i saluti istituzionali e il talk show Terra e memoria. L’agroalimentare nella Marsica dall’antichità ad oggi, momento centrale di riflessione che vedrà protagonisti gli studenti che ci racconteranno il territorio, la sua storia e le sue prospettive future, intervistati dall’antropologo prof. Ernesto Di Renzo.
Nel corso della giornata si svolgeranno numerose attività: esposizioni di aziende agricole, fiera degli animali da cortile, dimostrazioni di meccanizzazione agricola, degustazioni e momenti culturali. Tra questi, il caffè letterario Poesia e Terra, con la partecipazione dell’attore/scrittore Antonio Petrocelli e dell’editrice Rita Genovesi; rappresenterà uno spazio di incontro tra cultura, letteratura e mondo rurale. Non mancheranno eventi dedicati allo sport, alla convivialità e alla valorizzazione della filiera agroalimentare, fino all’iniziativa serale CIN CIN – incontro con il vino.
Domenica 10 maggio si aprirà con un momento di benessere e condivisione, lo “Yoga all’alba”, curato dalla professoressa Marcella Cicanecchia, aperto a tutti, a cui seguiranno dimostrazioni tecniche, attività agricole e iniziative dedicate alla tradizione. In occasione della Festa della mamma.
Grande spazio sarà dedicato al tema dell’inclusione, con le best practice realizzate insieme all’associazione Bakery Aut e all’Associazione Provinciale Cuochi L’Aquila.
Nel pomeriggio di domenica si terranno importanti momenti di approfondimento: il convegno “Ristorazione di Custodia/Educare alle Biodiversità”, con esperti del settore e il workshop sulla rigenerazione agro-territoriale del Fucino, dedicato al recupero delle terre marginali e alla valorizzazione delle biodiversità viticole.
Le Giornate Agrotecniche si confermano così un evento di riferimento per il territorio marsicano, capace di coniugare formazione, innovazione, cultura e inclusione, perché parlare di agricoltura oggi significa parlare sì di biodiversità, di innovazione, ma anche di valorizzazione del territorio. Perché un territorio vale davvero quando chi lo vive ne conosce la ricchezza.
COMUNICATO




