Canistro. Un’inchiesta della Procura di Napoli riaccende i riflettori sui lavori della nuova linea ferroviaria ad alta velocità e alta capacità Napoli-Bari. Al centro dell’indagine è finito Gianfranco Fontana, 55 anni, geometra marsicano domiciliato a Canistro, arrestato e posto ai domiciliari con l’accusa, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, di aver ricevuto denaro in relazione alla gestione di lavori nei cantieri della Tav.
Nell’inchiesta compare anche Nicola “Niki” Camiscia, guardiese, destinatario di un provvedimento di indagine. La vicenda, riportata dal quotidiano Il Centro, ruota attorno ai rapporti tra tecnici, imprese e soggetti coinvolti nei lavori dell’importante infrastruttura ferroviaria. L’ipotesi investigativa è quella di un sistema nel quale sarebbero state richieste somme di denaro per agevolare determinate attività all’interno dei cantieri.
Secondo quanto emerso, Fontana sarebbe accusato di aver ricevuto due frazioni di denaro, nell’ambito di una vicenda nella quale gli investigatori contestano l’utilizzo della propria posizione per favorire interessi legati ai lavori.
L’indagine della Procura di Napoli prende in esame anche i rapporti con alcune imprese impegnate nei cantieri e le presunte richieste di denaro legate all’attività lavorativa. Un quadro che, per gli inquirenti, avrebbe assunto una particolare rilevanza proprio per la delicatezza degli appalti interessati.
«Non avevo potere di decidere»
Fontana, secondo quanto riferito dal quotidiano, respinge le accuse e avrebbe sostenuto di non avere il potere di prendere le decisioni che gli vengono attribuite.
La sua linea difensiva si concentra dunque sul ruolo effettivamente ricoperto all’interno della complessa macchina organizzativa dei cantieri e sulla possibilità concreta di incidere sulle decisioni contestate dalla Procura.
Ma il giudice, nell’ordinanza cautelare, avrebbe evidenziato quelli che vengono definiti gravi indizi, oltre a una valutazione critica sulla posizione dell’indagato.
L’inchiesta sui cantieri della Napoli-Bari
L’indagine riguarda un settore strategico per il sistema infrastrutturale italiano: la realizzazione della nuova linea Alta velocità/Alta capacità Napoli-Bari, una delle grandi opere ferroviarie in corso nel Mezzogiorno.
Gli accertamenti degli investigatori puntano a ricostruire con precisione rapporti, incarichi, pagamenti e presunti favori all’interno della filiera dei lavori.
Per gli indagati, tuttavia, resta fondamentale il principio di presunzione di innocenza: le contestazioni dovranno essere valutate nel corso del procedimento e dovranno trovare conferma nelle successive fasi giudiziarie.
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