Tagliacozzo. Sarà un omaggio intenso, moderno e profondamente umano a inaugurare la XLII edizione del Festival Internazionale di Mezza Estate di Tagliacozzo. Venerdì 31 luglio, alle 21.30, il suggestivo Chiostro di San Francesco ospiterà “Faccia a faccia con San Francesco. Poeta e Dio e del Mondo”, l’oratorio pop composto da Roberto Molinelli su testi di Davide Rondoni, nell’ambito delle celebrazioni per gli ottocento anni dalla morte del Santo di Assisi.
Un evento gratuito che unisce musica sinfonica, poesia e teatro in un’unica grande narrazione capace di restituire un Francesco vivo, sorprendentemente contemporaneo, lontano dall’immagine esclusivamente agiografica e vicino, invece, alle inquietudini e alle speranze dell’uomo di oggi.
Sul palco saliranno l’Orchestra dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese, diretta dallo stesso Molinelli, le corali Gran Sasso e 99 e la voce intensa di Simona Molinari, mentre Davide Rondoni accompagnerà il pubblico con il reading dei propri testi, dando vita a un dialogo continuo tra parola, musica e spiritualità.
La scelta del Chiostro del Convento di San Francesco non è casuale. È uno dei luoghi simbolo della presenza francescana in Abruzzo, custode della memoria di Tommaso da Celano, primo biografo del Santo, e rappresenta il contesto ideale per aprire un Festival che quest’anno dedica una parte significativa della propria programmazione alla figura del poverello d’Assisi.
L’opera immaginata da Roberto Molinelli si sviluppa come un autentico pellegrinaggio musicale. Grandi aperture orchestrali, sonorità cinematografiche, pagine corali di forte impatto e momenti di intima delicatezza si alternano in un racconto dove la voce di Simona Molinari diventa quella dell’umanità, mentre il coro assume di volta in volta il volto della comunità, della natura e del creato.
Accanto alla dimensione contemplativa emergono episodi dal carattere festoso e giullaresco, ispirati proprio allo spirito con cui Francesco viveva il rapporto con la musica. Per il Santo il canto non era semplice ornamento liturgico, ma una forma di preghiera spontanea, popolare, capace di parlare direttamente al cuore delle persone. Non a caso il Cantico delle Creature, scritto nel 1224 in volgare umbro, rappresenta uno dei primi grandi testi poetici della lingua italiana e nasce come autentico canto destinato ad essere condiviso.
Il percorso musicale culmina proprio con il Cantico nella sua lingua originale, trasformandosi in un ponte ideale tra passato e presente, tra memoria e contemporaneità, tra spiritualità e responsabilità civile.
«Con questa cantata – racconta Roberto Molinelli – ho cercato di raccontare Francesco non come una figura immobile nella storia, ma come una presenza viva, inquieta e necessaria. La sua voce continua a interrogarci perché unisce la fragilità dell’uomo alla forza di una visione capace di abbracciare il creato, il dolore e la gioia».
Anche per Simona Molinari l’appuntamento assume un significato speciale. «Portare Francesco a Tagliacozzo – spiega la cantante – è un privilegio che sento con particolare intensità. Questo lavoro nasce dall’incontro tra la musica di Roberto Molinelli, le parole di Davide Rondoni e la figura di un Santo che continua a parlare a chiunque cerchi un senso di pace e di appartenenza al mondo. Esibirsi in Abruzzo, la mia terra, significa chiudere idealmente un cerchio nel segno della bellezza che rinasce».
Le parole di Rondoni, presidente del Comitato nazionale per le celebrazioni degli ottocento anni dalla morte di San Francesco, restituiscono un uomo capace ancora oggi di interrogare il nostro tempo. Nel suo pensiero la letizia non coincide con un ingenuo ottimismo, ma con la capacità di trasformare anche il dolore in terreno fertile per una rinascita, proprio come la terra che diventa feconda grazie al letame.
È questo il filo conduttore che attraversa l’intera inaugurazione del Festival di Mezza Estate: la convinzione che arte, musica e poesia possano ancora costruire relazioni, generare dialogo e offrire una risposta alla solitudine del nostro tempo.
Con oltre quarant’anni di storia, il Festival di Mezza Estate si conferma uno degli appuntamenti culturali più importanti dell’estate abruzzese. Diretto artisticamente da Jacopo Sipari di Pescasseroli, il cartellone 2026 propone un percorso che attraversa musica, danza, teatro, mostre e letteratura, inserendosi nel programma de L’Aquila Città della Cultura grazie al sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Abruzzo, del Comune di Tagliacozzo e delle principali istituzioni musicali del territorio.
Sarà dunque San Francesco ad aprire simbolicamente un mese di spettacoli, ricordando che la bellezza, quando incontra la condivisione, continua a essere uno dei linguaggi più potenti per parlare all’uomo contemporaneo.



