Pescara. Torna a farsi sentire la voce di protesta dei pendolari e dei cittadini della provincia di Isernia per la soppressione di alcune corse chiave della linea di autobus Isernia-Pescara, gestita da Atm Molise e tagliate a decorrere dal 1° dicembre 2025.
Una petizione popolare promossa sulla piattaforma Change.org ha superato le 600 firme per chiedere il ripristino immediato del servizio pubblico.
Fra le tratte cancellate figurano le corse feriali e domenicali fondamentali per il collegamento con il nodo universitario e ferroviario di Pescara-Chieti: Isernia-Pescara ore 14:30 (feriali), Isernia-Pescara ore 17:30 (domenicale), Pescara-Isernia ore 18:30 (feriali), Pescara-Isernia ore 21:00 (domenicale). “In assenza di treni diretti — si fa notare nella lettera inviata alle istituzioni — l’autobus rappresenta l’unica alternativa al mezzo privato, su un’arteria stradale già nota per la sua pericolosità”.
Pur auspicando un pieno ripristino dell’offerta, la petizione propone una soluzione di compromesso a tutela della mobilità essenziale: riattivare prioritariamente la corsa Pescara-Isernia del venerdì alle 18:30 (per il rientro a casa dei fuorisede) e quella Isernia-Pescara della domenica alle 17:30 (per il ritorno nelle sedi di studio e lavoro). Respinte infine le soluzioni alternative avanzate dalla Regione basate su vettori privati o interscambi a Termoli (Campobasso) o a San Salvo (Chieti): “Il trasporto pubblico locale è un diritto essenziale che contrasta lo spopolamento delle aree interne e non può essere sostituito da cambi complessi o da linee commerciali con tariffe di mercato”, conclude l’istanza.



