Scurcola Marsicana. Nell’ambito delle attività di valorizzazione del patrimonio archeologico della Marsica, l’Associazione di Promozione Sociale Mellon, d’intesa con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di L’Aquila e Teramo e con la collaborazione del Comune di Scurcola Marsicana, promuove un programma di attività nel sito archeologico dell’Abbazia di Santa Maria della Vittoria, in località Cardosa.
L’area conserva i resti dell’Abbazia fondata nel 1274 per volontà di Carlo I d’Angiò in memoria della vittoria su Corradino di Svevia nella battaglia dei Piani Palentini (1268). Costruita in circa dieci anni da maestranze e monaci cistercensi provenienti dalla Francia e dall’Italia, divenne una delle più importanti e ricche abbazie d’Abruzzo all’inizio del XIV secolo. Il complesso seguiva il tipico impianto cistercense, con il chiostro centrale attorno al quale si sviluppavano la chiesa e gli ambienti monastici. A partire dal XV secolo iniziò un progressivo declino, dovuto a guerre e terremoti. Dopo l’abbandono definitivo nel 1525, l’abbazia fu utilizzata come cava di materiali, causando la scomparsa di gran parte delle sue strutture. Oggi il sito rappresenta una preziosa testimonianza del patrimonio storico, archeologico e architettonico medievale della Marsica.
Le attività organizzate prevedono visite guidate settimanali, dal 16 agosto al 12 settembre, secondo il programma allegato, durante le quali guide esperte in archeologia e storia dell’arte illustreranno ai visitatori la storia e le peculiarità del sito in un percorso che attraversa gli ambienti attualmente accessibili del complesso, mostrando le aree interessate nei decenni passati dagli scavi archeologici condotti dalla Soprintendenza e dall’Università degli Studi dell’Aquila. Il 30 agosto, al termine della visita dell’Abbazia, è prevista una seconda tappa nella città di Scurcola, durante la quale verranno mostrati alcuni dei punti più interessanti della città, illustrando lo stretto legame tra gli edifici storici di Scurcola e il complesso dell’Abbazia.
L’ultima visita al sito, prevista per il 13 di settembre, sarà invece dedicata ad un aspetto particolare: il degrado delle strutture causato da piante e microrganismi. Una biologa esperta di scienze applicate ai beni culturali spiegherà ai visitatori cosa succede ai materiali lapidei esposti all’aperto e come organismi e microrganismi possono portare alla perdita di porzioni più o meno grandi delle strutture archeologiche.
Il programma di valorizzazione prevede, inoltre, l’organizzazione di un convegno tematico, previsto per il fine settimana dedicato alla celebrazione dell’anniversario della battaglia dei Piani Palentini; nel corso del convegno saranno illustrate le vicende storiche che portarono alla creazione dell’abbazia, le campagne di scavi archeologici che hanno riportato alla luce parte delle vestigia e sarà presentate al pubblico le prospettive di valorizzazione futura del sito.
La partecipazione agli eventi è gratuita ma il numero di partecipanti alle visite guidate è limitato. Per tale motivo è necessario iscriversi contattando via mail o via WhatsApp lo staff dell’APS Mellon ([email protected]; +39 3498648991). Tutti gli aggiornamenti sono disponibili sulle pagine social dell’Associazione.




