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Stalking ai danni del sindaco di Cerchio: Eolo Tucceri condannato ad un anno di reclusione

Il Tribunale di Avezzano dispone anche il pagamento delle spese processuali e un risarcimento di 2.000 euro in favore di Gianfranco Tedeschi. Il sindaco: «Il dissenso politico è una ricchezza. Le minacce e gli insulti non possono essere accettati».

Silvia Rosiello di Silvia Rosiello
6 Ottobre 2026
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Cerchio.  Il Tribunale di Avezzano, nella persona della giudice Renata Stancanelli, ha pronunciato oggi sentenza di primo grado nei confronti di Eolo Tucceri, condannandolo a un anno di reclusione per il reato di atti persecutori, comunemente denominato stalking, ai danni del sindaco di Cerchio Gianfranco Tedeschi.

Il dispositivo letto in udienza prevede inoltre la condanna al pagamento delle spese processuali e il risarcimento del danno di 2.000 euro in favore di Tedeschi.

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La decisione è intervenuta all’esito dei due procedimenti riuniti, identificati dai numeri 2292/2017 R.G.N.R. – 1116/2019 R.G. e 1972/2019 R.G.N.R. – 15/2021 R.G.

Il sindaco è assistito dall’avvocato Domenicoantonio Angeloni, rappresentato nell’udienza odierna dall’avvocato Massimiliano Di Bernardo.

La sentenza segna un passaggio importante in una vicenda che si protrae da anni, tra denunce, udienze e attese, con conseguenze sulla vita personale, familiare e istituzionale del primo cittadino.

«Questa situazione ha pesato profondamente sulla mia vita e su quella della mia famiglia – dichiara Gianfranco Tedeschi –. Dietro i fascicoli ci sono persone, preoccupazioni e anni di quotidianità. Ho continuato a svolgere il mio mandato e le mie responsabilità, affidandomi alle istituzioni e chiedendo che i fatti fossero accertati».

Tedeschi ricorda che in passato sono già intervenute altre condanne di Tucceri per fatti ai suoi danni. Tra i precedenti riportati dalla stampa locale figura l’investimento in retromarcia dello stesso sindaco, che gli aveva provocato una lesione all’anca. (ilcentro.it⁠)

La vicenda non si esaurisce con la pronuncia odierna. Come riferito da Tedeschi, è attualmente in vigore un provvedimento giudiziario che dispone nei confronti di Tucceri il divieto di avvicinamento a Sergio Tedeschi, figlio del sindaco. Si tratta di una misura distinta dalla sentenza pronunciata oggi.

Restano inoltre altri procedimenti in corso e ulteriori episodi dettagliatamente rappresentati all’autorità giudiziaria attraverso denunce e integrazioni.

«Ho indicato circostanze e persone informate sui fatti, chiedendo che ogni episodio venga esaminato e che sia valutata anche la successione degli eventi nel tempo. La decisione di oggi riguarda soltanto una parte della situazione denunciata».

È altresì in corso la procedura giudiziaria relativa all’investimento del vicesindaco di Cerchio Mario Mancini e di suo figlio Juri Mancini, avvenuto in via della Casetta, nei pressi dell’azienda agricola della famiglia.

Secondo la ricostruzione riportata dalla cronaca, Tucceri avrebbe colpito con l’automobile prima Mario Mancini e successivamente il figlio. Entrambi furono soccorsi e trasportati all’ospedale di Avezzano. Questi fatti sono separati da quelli giudicati oggi e le relative responsabilità restano oggetto del loro autonomo procedimento. (ilcentro.it⁠)

Il sindaco precisa il significato della propria richiesta di tutela:

«Non ho nulla di personale contro il signor Tucceri. Ritengo che il dissenso sulle scelte amministrative e politiche sia una ricchezza per la comunità: il confronto, anche duro, aiuta a migliorare e deve trovare sempre spazio. Questo vale nei miei confronti e nei confronti di chiunque. Le minacce e gli insulti, invece, non sono forme di confronto e non possono essere accettati. Ogni persona ha diritto al rispetto della propria dignità e a vivere e lavorare in sicurezza».

Tedeschi ringrazia l’avvocato Domenicoantonio Angeloni per l’assistenza prestata lungo questi anni e l’avvocato Massimiliano Di Bernardo per averlo rappresentato nell’udienza odierna.

«Continuerò a lavorare per Cerchio con determinazione e a chiedere tutela attraverso la giustizia, nel rispetto delle istituzioni e del diritto di ciascuno a vivere con serenità», conclude il sindaco.

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