Avezzano. Esplode alla Asl Avezzano – Sulmona – L’Aquila il caso sulla manutenzione delle centrali termiche degli ospedali di Avezzano e dell’Aquila. Al centro della contesa c’è il futuro di 12 operai della Sema srl, l’azienda che dal 2021 gestisce l’appalto per gli impianti elettrici e termoidraulici. La società ha infatti avviato la procedura per il passaggio dei dipendenti alla Ecosfera di Roma, che si occuperà di 24 presidi esterni della Asl.
La decisione ha incassato il netto rifiuto di Fim, Fiom e delle rappresentanze sindacali unitarie e aziendali (Rsu/Rsa) durante un vertice che si è svolto nella sede Asl di via XX Settembre, al quale è risultata assente la Getec Italia S.p.A. (ex Antas), aggiudicataria dell’appalto Consip del 2021. Secondo l’azienda sanitaria, in base agli atti sottoscritti in Prefettura nel 2025, le centrali sono state certificate per l’efficientamento energetico e non è necessario il presidio continuo h24 per 365 giorni l’anno.
Il mancato accordo ha di fatto congelato la procedura per 30 giorni. Le organizzazioni sindacali hanno chiesto ora un netto ripensamento del percorso e lo stop definitivo ai tagli, annunciando che la vertenza si sposterà a breve nei tavoli istituzionali. “Diciamo un secco no al piano della Asl”, hanno spiegato i referenti di Fim – Fiom e le rsu, “che segnerebbe la fine di 12 posti di lavoro di altrettanti operai della Sema srl, tuttora esclusivi paladini del funzionamento delle centrali e della sicurezza di tutti. Chi gestirà le centrali degli ospedali se gli attuali gestori operativi passeranno ad altro servizio? Se si fermano le caldaie si fermano gli ospedali, sia d’estate che d’inverno, e le conseguenze sono dei malati. Il sindacato non può e non vuole essere complice di eventuali sciagure sociali: non ci sono esuberi, i 12 operai sono necessari per la gestione ordinaria”.



