Magliano de’ Marsi. Con l’arrivo dell’estate e l’aumento delle temperature il Comune di Magliano de’ Marsi corre ai ripari per tutelare il proprio patrimonio ambientale e l’incolumità pubblica. Il sindaco Pasqualino Di Cristofano ha firmato l’ordinanza che dichiara formalmente lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi su tutto il territorio comunale. Il provvedimento restrittivo resterà in vigore da oggi fino al prossimo autunno.
L’ordinanza introduce una serie di divieti tassativi per contrastare i comportamenti imprudenti nelle aree boscate, cespugliate, nei pascoli e nei terreni agricoli limitrofi. È vietato accendere fuochi di ogni genere, far brillare mine, usare apparecchi a fiamma o elettrici per il taglio dei metalli e utilizzare motori o inceneritori che possano produrre faville.
Giro di vite anche per i fumatori con lo stop al lancio di fiammiferi o mozziconi accesi. Le auto dotate di marmitta catalitica non potranno inoltrarsi oltre il ciglio stradale o sostare su viabilità non asfaltata all’interno dei boschi. Inoltre viene applicato il divieto assoluto di accensione fuochi a ridosso dei margini boschivi.
Il divieto si estende all’attività pirotecnica. È vietato far brillare fuochi d’artificio, lanciare razzi o far librare in cielo le lanterne volanti a fiamma libera. Il sindaco si riserva la facoltà di autorizzare eventi pirotecnici esclusivamente in zone non a rischio. Questo avverrà solo a fronte di una rigida documentazione che attesti la presenza sul posto di squadre e mezzi antincendio privati pronti a intervenire in caso di innesco.
Il piano d’azione non si limita ai soli divieti ma impone precisi doveri di manutenzione. I proprietari di terreni incolti o abbandonati dovranno realizzare obbligatoriamente delle fasce protettive prive di vegetazione lungo il perimetro delle proprietà. Per i gestori di aree boscate confinanti con case o insediamenti turistici è ugualmente previsto l’obbligo di creare una fascia di protezione. È inoltre vietata la bruciatura di stoppie, paglie e residui
Grandi responsabilità ricadono anche sugli enti gestori delle infrastrutture. Società autostradali e stradali sono chiamate a pulire banchine, cunette e scarpate da erba secca e rifiuti infiammabili. Dovranno garantire al contempo la potatura delle piante per permettere il transito agevole dei mezzi di soccorso.
La vigilanza sul rispetto delle prescrizioni è affidata alle forze dell’ordine, alla Polizia Locale e ai Carabinieri Forestali. Chiunque violi le disposizioni per cui non è già prevista una specifica sanzione nazionale rischia una multa amministrativa oltre alle pesanti conseguenze penali previste dalla legge nei casi di incendio colposo o doloso.




