Avezzano. Un duro e durissimo attacco ai vertici dell’ATC Avezzano e al Dipartimento Agricoltura della Regione Abruzzo scuote il mondo venatorio e agricolo della Marsica [Civics]. A rompere il silenzio è Ermenegildo Maceroni, caposquadra della storica compagine «Maceroni Hunting» e Presidente Provinciale dell’associazione venatoria Italcaccia L’Aquila, che denuncia senza mezzi termini la gestione della Zona di Caccia n. 4 (Massa d’Albe e Magliano dè Marsi).
«Voglio che sia chiara una cosa a tutti i cittadini, agli organi di stampa e alle istituzioni», esordisce Maceroni con estrema fermezza. «A me come caposquadra e ai componenti della mia squadra storica non interessa assolutamente nulla della suddivisione della zona. Non stiamo facendo una guerra per il territorio. Siamo sportivi e gestori della fauna, e siamo pienamente disposti ad accettare e rispettare qualsiasi assetto territoriale o decisione venga attuata dall’ATC Avezzano. La nostra amarezza e la nostra rabbia nascono da un fatto molto più grave: l’ATC Avezzano ha scientificamente deciso di non applicare i regolamenti e le leggi vigenti. La Regione Abruzzo sta venendo meno al suo ruolo fondamentale di organo di vigilanza e controllo diretto sugli ATC, schiaffeggiando pubblicamente anche le stesse Associazioni Agricole di categoria».
Il dito è puntato contro la deliberazione del Comitato di Gestione del 23 settembre, approvata a maggioranza forzando la mano. «Siamo profondamente sdegnati e amareggiati», incalza il Presidente Provinciale di Italcaccia. «Se le leggi e i regolamenti regionali esistono, la Pubblica Amministrazione ha l’obbligo di applicarli, non di calpestarli. Solo due settimane fa, l’8 settembre, in un tavolo ufficiale davanti al Responsabile Regionale, era stato inviato un verbale che imponeva all’ATC l’obbligo tassativo di eseguire una dettagliata istruttoria comparativa sui requisiti reali delle squadre prima di assegnare il territorio. L’ATC ha invece stracciato quel verbale, ignorando i criteri di residenza, di iscrizione all’ambito e la stessa sentenza del Consiglio di Stato n. 1911/2026 sulla storicità delle squadre».
Una forzatura politica, quella della maggioranza del Comitato, avvenuta in totale isolamento rispetto al proprio stesso Presidente, il quale è rimasto in minoranza insieme a un solo altro consigliere nel tentativo disperato di difendere la legalità e l’applicazione del Regolamento Regionale 1/2017.
I dati tecnici, d’altronde, svelano il paradosso di una scelta anti-tecnica che va contro gli enormi sforzi messi in campo dal mondo agricolo: la «Maceroni Hunting» schiera 25 cacciatori validi e 21 selecacciatori abilitati che operano gratuitamente per tutto l’arco dell’anno (anche nei mesi primaverili ed estivi) nel selecontrollo del cinghiale sulla Collina di Alba Fucens a protezione dei raccolti. Al contrario, la compagine scissionista premiata dall’ATC non solo è sotto il quorum di legge dei 20 iscritti (avendo oltre il 50% di membri di altri ambiti), ma è composta da cacciatori tutti dichiaratamente contrari alla caccia di selezione e al selecontrollo.
«La Regione Abruzzo, in qualità di organo di vigilanza, ha il dovere giuridico e politico di esercitare i propri poteri di controllo e di annullare in autotutela questa delibera farsa, accogliendo il grido d’allarme che si solleva dal territorio», conclude Maceroni. «Questa decisione dell’ATC è un insulto al lavoro di sigle sindacali come Coldiretti, Confagricoltura e CIA, che da anni lottano al fianco degli imprenditori agricoli per arginare l’emergenza ungulati e difendere i raccolti dalla devastazione. Abbiamo già depositato una formale richiesta di accesso agli atti e un ricorso d’urgenza alla Regione. Ripeto: non ci interessa la spartizione della zona, ma pretendiamo il rispetto assoluto della legalità. Chi ha votato questa delibera illegittima ne risponderà pubblicamente e patrimonialmente davanti a tutte le associazioni agricole e ai proprietari terrieri della Marsica per ogni singolo campo che verrà devastato a causa dello smantellamento del selecontrollo annuale
TABELLA TECNICA COMPARATIVA DEI REQUISITI
| Parametro Tecnico e Gestionale | Squadra Storica «Maceroni Hunting» | Squadra Scissionista «I Talebani» |
| Componenti validi iscritti all’ATC | 25 cacciatori (Quorum pienamente soddisfatto) | 10-12 cacciatori (Sotto il quorum obbligatorio di 20) |
| Selecacciatori abilitati in squadra | 21 tecnici attivi | 0 (Nessun selecacciatore attivo) |
| Attività di Selecontrollo e Caccia di Selezione | Sì, totale disponibilità e operatività | Contrari dichiarati a selezione e selecontrollo |
| Presidio del territorio contro i danni | Continuo, DURANTE TUTTO L’ARCO DELL’ANNO | Limitato ai soli 3 mesi di caccia ordinaria |
| Partecipazione a Censimenti ed interventi | Sì, storicamente e costantemente eseguiti | No, mai pervenuti / mai partecipato |
| Dote Storica e Continuità Associativa | Conservata al 100% (Sent. Cons. Stato 1911/26) | 0 punti (Nuovo gruppo di scissionisti) |




