Canistro. Il sindaco di Canistro, Gianmaria Vitale, interviene con decisione per fare chiarezza sulla gestione dei crediti relativi alla società Santa Croce. Il primo cittadino critica l’uso della festa del primo maggio e dei lavoratori come slogan politico. “Nel tentativo di usare il 1 maggio e i lavoratori della Santa Croce quale slogan per fini personali ed elettorali, c’è chi si impegna a scrivere e a diffondere comunicati senza aver quanto meno fatto lo sforzo di approfondire la materia”, afferma Vitale.
Al centro della polemica vi sono le dichiarazioni diffuse da un comitato locale. Secondo il comitato, il Comune avrebbe “deciso di rinunciare a oltre 2,3 milioni di euro, chiudendo la partita per circa 130 mila euro”. Il sindaco definisce l’accusa destituita di ogni fondamento. “Niente di più falso e francamente, anche solo il tentativo di far passare come vera questa notizia, è una offesa all’intelligenza di tutta la popolazione”, dichiara il primo cittadino.
Vitale ricostruisce i passaggi istituzionali e amministrativi. L’amministrazione comunale ha votato contro le proposte del Piano concordatario per due volte. Il voto contrario è stato espresso con le delibere di consiglio numero 14 del 19 luglio 2024 e numero 18 del 31 luglio 2025. Il Comune ha quindi rifiutato prima la somma di 121.680,00 euro e successivamente quella di 131.414,62 euro.
Il sindaco sottolinea il valore di tali documenti. “Le delibere sono atti pubblici formali e non chiacchiere da bar per mistificare la realtà e con cui ormai il comitato sta annoiando e stancando la popolazione”, aggiunge Vitale. L’approvazione del piano di concordato in continuità della società è avvenuta tramite la procedura di cram down da parte del Tribunale di Roma. La decisione è arrivata in seguito al voto contrario della maggioranza dei creditori, tra cui l’Agenzia delle Entrate e il Comune di Canistro, come indicato nella procedura R.G. numero 23 del 2022 della sezione fallimentare.
L’amministrazione difende la scelta operata. “Il Sindaco ed i consiglieri si sono presi sì una precisa responsabilità, quella di votare contro il Piano per ben due volte, perché non ritenuto congruo, utile e giusto nei confronti della popolazione e di tutte quelle attività che regolarmente pagano le tasse”, spiega il sindaco. Negli ultimi anni l’Ente ha sempre difeso i propri crediti, anche ottenendo decreti ingiuntivi esecutivi prima dell’avvio della procedura concorsuale nel marzo del 2022.
Il sindaco conclude respingendo le soluzioni alternative indicate dal comitato, definendole “suggestioni utili a fini propagandistici” e non applicabili al caso specifico. “Della Santa Croce ne abbiamo parlato e ne continueremo a parlare in modo responsabile in consiglio comunale, massima espressione della democrazia e della rappresentanza popolare”, conclude Vitale.




