Avezzano. Più rifiuti del previsto, un cantiere sospeso e poi ripreso, e una spesa complessiva che ha superato di gran lunga il contributo regionale iniziale. È il quadro che emerge dalla determinazione dirigenziale n. 1284 del 5 ottobre scorso, con cui il Comune di Avezzano ha approvato il certificato di regolare esecuzione del servizio di raccolta, trasporto e avvio a recupero o smaltimento dei rifiuti abbandonati lungo le strade del Fucino.
Il finanziamento regionale
L’intervento nasce da un avviso della Regione Abruzzo, rivolto ai Comuni, per la concessione di contributi destinati alla rimozione dei rifiuti abbandonati su aree pubbliche o di interesse pubblico. Il Settore Ambiente di Avezzano ha elaborato un progetto per ripulire le zone in prossimità dei terreni agricoli che si affacciano sulle strade fucensi, approvato dalla Giunta comunale il 21 marzo 2024. Con provvedimento del 27 dicembre 2024 la Regione ha inserito il Comune nell’elenco dei soggetti ammessi a finanziamento, e il 30 dicembre 2024 è stata firmata la convenzione per un contributo di 50mila euro.
Il primo affidamento
Il servizio è stato affidato il 22 gennaio 2026 alla società Pavind Srl di Sulmona, per un importo di 48.319,45 euro, comprensivi di oneri per la sicurezza e IVA al 10%. Le attività sono partite il 23 febbraio. Poco dopo, però, i tecnici si sono trovati davanti a una quantità di rifiuti superiore a quella stimata in fase di progettazione e affidamento: il 5 marzo il servizio è stato sospeso.
Il secondo lotto, con la bonifica dell’amianto
Per proseguire è stato necessario un ulteriore affidamento alla stessa impresa, disposto il 4 giugno 2026, per un importo di 28.670 euro oltre IVA al 10%. Il secondo lotto comprende non solo raccolta, trasporto e smaltimento, ma anche la bonifica e la rimozione di rifiuti contenenti amianto. Il servizio è ripreso il 9 giugno e si è concluso il 7 luglio 2026.
Il conto finale
Il certificato di regolare esecuzione, redatto dalla direttrice dell’esecuzione del contratto, la dottoressa Alessandra Lolli, e controfirmato l’8 luglio dal responsabile unico del procedimento, l’ingegner Stefano Di Fabio, attesta che il servizio è stato eseguito regolarmente per un totale di 72.596,77 euro oltre IVA al 10%. La cifra si compone di:
- 43.926,77 euro oltre IVA per il primo affidamento;
- 28.670 euro oltre IVA per il secondo lotto.
Aggiungendo l’IVA, la spesa complessiva sfiora gli 80mila euro (circa 79.856 euro), a fronte dei 50mila euro di contributo regionale. Il primo lotto, con IVA, è rimasto sostanzialmente nei limiti del finanziamento. Il secondo, reso necessario dai maggiori quantitativi e dalla presenza di amianto, ha fatto salire il conto.
Il provvedimento, firmato dal dirigente del Settore Ambiente Roberto Laurenzi, attesta inoltre l’assenza di conflitti di interesse in capo al RUP e ai titolari degli uffici coinvolti, e sarà pubblicato nella sezione “Amministrazione Trasparente” del sito del Comune.



