Avezzano. Nella mattinata odierna, presso la sede di Avezzano del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Teramo, si è svolto l’incontro dal titolo “(Ri)educazione e diritti dei detenuti”, inserito nel ciclo “Pena tra retribuzione e riparazione”, promosso dalle cattedre di Filosofia del Diritto e di Diritto Penale, rispettivamente dei professori Mario Sirimarco e Francesca Rocchi.
L’iniziativa è nata anche grazie al contributo attivo della componente studentesca: la rappresentanza UniMov, coordinata da Pierfrancesco Maceroni, insieme a Elisa Bianchetti, studentessa del quarto anno della sede di Avezzano e vicina all’associazione.
Ad aprire i lavori è stato il professor Sirimarco, che dopo i saluti istituzionali ha introdotto i relatori e proposto alcune riflessioni sul significato della pena e sulla dignità dei detenuti, richiamando anche il ruolo di Aldo Moro e ponendo interrogativi di natura filosofica sul ruolo del carcere e della rieducazione.
Successivamente, la professoressa Rocchi ha guidato l’incontro con un intervento ricco di spunti, soprattutto sotto il profilo costituzionale e penale. Il professor Marco Pittiruti, docente di Diritto processuale penale e delegato per il polo penitenziario del Dipartimento, ha poi contribuito al dibattito intrecciando teoria ed esperienza diretta maturata nel contesto carcerario.
Momento centrale della mattinata è stato l’intervento del Commissario Capo Roberto Cerino, comandante della Casa Circondariale di Avezzano, che ha condiviso con gli studenti oltre trent’anni di esperienza sul campo. Il suo contributo ha offerto uno sguardo concreto sulle difficoltà quotidiane nella gestione degli istituti penitenziari, evidenziando al contempo l’impegno della polizia penitenziaria nel garantire sicurezza e tutela dei diritti dei detenuti.
Alla discussione hanno preso parte anche agenti della polizia penitenziaria e della polizia di Stato, rendendo il confronto ancora più vicino alla realtà operativa. Particolarmente partecipata la fase finale, caratterizzata da numerose domande rivolte al comandante Cerino, che si è intrattenuto a lungo con gli studenti in un’aula tesi gremita.
Presenti anche i corsisti del gruppo Sicurform di Avezzano. L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di dialogo tra mondo accademico e istituzioni, valorizzando la sede di Avezzano come spazio dinamico di confronto su temi di grande rilevanza sociale e sottolineando il ruolo attivo degli studenti nella promozione di iniziative di approfondimento.



