Avezzano. Una situazione di degrado insostenibile, liti, risse e il diritto al riposo letteralmente calpestato. I residenti e i proprietari di immobili di via Giovanni Amendola e delle aree limitrofe a piazza Risorgimento, ad Avezzano, hanno deciso di dire basta. Hanno inviato un dettagliato esposto alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avezzano, al Prefetto e al Questore dell’Aquila, al sindaco, al Commissariato di Pubblica Sicurezza, al Comando Compagnia Carabinieri e alla Polizia Locale chiedendo un intervento immediato. Al centro della segnalazione ci sono le gravi turbative dell’ordine pubblico, il disturbo della quiete pubblica e il degrado urbano.
La denuncia dei residenti: “Impossibile entrare in casa”
Secondo quanto descritto nell’esposto, la situazione si ripete da tempo e diventa particolarmente critica nelle serate di venerdì, sabato e nei giorni prefestivi. Massicci gruppi di giovani si riversano all’esterno sostando a ridosso degli ingressi dei palazzi fino a tarda notte.
I cittadini segnalano frequenti episodi di alterazione dovuti all’abuso di alcol e sostanze stupefacenti, che sfociano in liti e risse capaci di generare un forte allarme sociale e timore per l’incolumità pubblica. La costante occupazione degli androni d’ingresso degli edifici residenziali impedisce di fatto l’accesso e l’uscita alle famiglie del condominio, tra cui figurano diversi bambini molto piccoli, costretti a districarsi tra persone alterate e fumo.

Degrado igienico e richieste d’intervento
Accanto ai problemi di sicurezza si aggiunge un grave quadro di criticità igienico-sanitarie. I residenti denunciano la presenza sistematica al suolo di bottiglie, bicchieri e rifiuti, oltre a tracce di vomito e urina proprio negli ingressi dei palazzi e nelle aree condominiali, situazioni che costringono gli stessi abitanti a farsi carico della pulizia per ripristinare un minimo di salubrità.
Nella denuncia, inoltre, i condomini hanno evidenziato come le numerose richieste telefoniche di intervento rivolte nel corso del tempo alle forze dell’ordine non abbiano purtroppo portato a una soluzione stabile e duratura del problema.
Le richieste alle istituzioni
Stimati i danni i firmatari dell’esposto chiedono ora un intervento deciso e mirato alle autorità competenti. Le istanze prevedono l’avvio di controlli specifici nelle fasce orarie più calde, la verifica del rispetto di tutte le prescrizioni amministrative, igienico-sanitarie e di pubblica sicurezza da parte del locale, e l’accertamento di condotte lesive dell’ordine pubblico.
I cittadini chiedono infine al Prefetto di valutare l’adozione di provvedimenti sanzionatori nei confronti dell’esercizio commerciale, ipotizzando anche la sospensione o la chiusura dell’attività qualora ne ricorrano i presupposti di legge. All’esposto è stata allegata anche una documentazione fotografica a supporto di quanto denunciato.




