Carsoli. Un avanzo libero di oltre 824 mila euro, nuove risorse da recuperare e la prospettiva di una riduzione della pressione fiscale a partire dal 2027. Sono i numeri e gli obiettivi emersi dall’approvazione del Rendiconto 2025 da parte del Consiglio comunale di Carsoli, avvenuta il 9 giugno scorso, a un anno dall’insediamento dell’amministrazione guidata dal sindaco Alessandro Marcangeli.
Il documento contabile certifica un risultato che l’esecutivo definisce frutto di un intenso lavoro di risanamento e razionalizzazione delle finanze comunali. Tra le azioni intraprese figurano la riduzione dei fondi accantonati a garanzia, la definizione di situazioni amministrative pendenti da anni e l’avvio delle procedure per il recupero del Canone Unico Patrimoniale dovuto dai gestori dei servizi a rete, tra cui acqua, energia, gas e telefonia.
Grazie a queste attività il Comune ha chiuso il Rendiconto 2025 con un avanzo libero e disponibile pari a 824.458,26 euro.
“Si tratta di un risultato significativo – ha dichiarato il sindaco Alessandro Marcangeli – che si aggiunge ai circa 60 mila euro ottenuti dalla rinegoziazione dei mutui e già destinati alla sistemazione delle strade delle frazioni. Risorse che potranno essere utilizzate per opere e interventi di cui il territorio necessita”.
Ma il percorso di rafforzamento delle casse comunali non si ferma qui. L’amministrazione punta infatti a recuperare ulteriori somme ancora non incassate. Tra queste figurano quasi 94 mila euro relativi alla compartecipazione alle spese di gestione del Liceo Scientifico, dovuti dalla Provincia, circa 30 mila euro annui derivanti dall’integrazione dei sovracanoni per le derivazioni idroelettriche del bacino Nera-Velino e circa 150 mila euro di arretrati non prescritti. A queste si aggiungono gli oneri di compensazione collegati alla realizzazione di un impianto fotovoltaico.
Accanto ai risultati positivi resta però una criticità importante: i residui attivi derivanti dal mancato pagamento dei tributi comunali, in particolare Tari e Imu, superano complessivamente i 10,5 milioni di euro.
Per affrontare questa situazione il Comune ha attivato la definizione agevolata dei tributi comunali, consentendo ai cittadini di regolarizzare la propria posizione senza sanzioni e interessi, secondo le modalità stabilite dall’ente.
“L’intenzione dell’amministrazione – ha spiegato il consigliere delegato al Bilancio Domenico D’Antonio – è rispettare gli impegni assunti con i cittadini. Per farlo è necessario reperire nuove risorse e rafforzare le entrate comunali. È un percorso già avviato con risultati molto positivi e che confidiamo di completare entro il 2026”.
Lo sguardo è già rivolto al futuro. L’obiettivo dichiarato dalla maggioranza è infatti quello di ridurre il carico fiscale a partire dal 2027, migliorando al contempo i servizi offerti alla cittadinanza.
“Vogliamo aumentare le entrate, potenziare i servizi e allo stesso tempo ridurre le tasse – ha concluso D’Antonio – con particolare attenzione alle esigenze delle famiglie e alla sostenibilità degli obblighi tributari per tutti i cittadini”.




