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Recensione de “La spalla sinistra di Malcolm Young”, l’ultimo romanzo di Domenico Paris

Francesco Proia di Francesco Proia
10 Luglio 2026
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Avezzano. La spalla sinistra di Malcolm Young è l’ultima opera dello scrittore avezzanese Domenico Paris. A prima vista l’opera può sembrare un libro sulla musica, ma in realtà seguendo quella che è la storia di una rock band, Paris costruisce un romanzo di formazione per adulti, in cui il rock e la musica diventano il linguaggio universale attraverso cui parlare di amicizia, fallimenti, seconde occasioni e del difficile equilibrio tra i sogni della giovinezza e le responsabilità della maturità.
Uno dei protagonisti, Paolo Sarpi, è un trentenne che ha ormai archiviato l’idea di sfondare con i Beautiful Loser’s, il gruppo che ha accompagnato gran parte della sua vita. Il ritorno nella provincia italiana, i curriculum inviati senza convinzione e la sensazione di aver sprecato quindici anni inseguendo un’illusione sembrano sancire la fine definitiva di quell’avventura. Ma un’e-mail inattesa, inviata da una piccola etichetta indipendente, riapre improvvisamente una porta che tutti credevano ormai chiusa.
Da questo momento il romanzo si trasforma in un viaggio dentro il mondo della musica indipendente, raccontato con una credibilità rara. Paris conosce profondamente ciò di cui scrive e riesce a descrivere senza retorica la realtà delle band underground: le sale prove improvvisate, i concerti davanti a poche decine di persone, le demo autoprodotte, i chilometri macinati con il furgone, le difficoltà economiche e l’entusiasmo che continua a sopravvivere, nonostante tutto. Uno dei maggiori pregi dell’opera, a mio avviso, è la glorificazione della fatica, dell’impegno, del duro lavoro. Non ci sono colpi di fortuna miracolosi né improvvisi successi planetari. Ogni traguardo viene conquistato lentamente, attraverso il lavoro, la perseveranza e una passione autentica. È forse questo l’aspetto che rende il romanzo particolarmente convincente: il successo, quando arriva, non cancella i problemi, ma rappresenta semplicemente la possibilità di continuare a fare ciò che si ama.
Ma accanto ai protagonisti, grande importanza ce l’hanno i comprimari, alcuni davvero memorabili. Come Walter, autentica enciclopedia vivente del rock, capace di trasformare ogni conversazione in una brillante lezione di storia musicale. Su tutti spicca però Gualtiero Valvoletti, giovane fondatore della Pussycat Records, personaggio che incarna l’idealismo e la fiducia nei sogni, quando tutti gli altri hanno smesso di crederci. Ed è proprio a questi personaggi, ai gregari, che si aggancia il titolo del romanzo. Malcolm Young infatti è lo storico chitarrista degli AC/DC, e rappresenta l’uomo che pur tenendosi lontano dai riflettori, sostiene sempre la band, facendo da collante con tutti. La “spalla sinistra” diventa così la metafora di tutte quelle figure che rendono possibile un sogno senza essere necessariamente al centro della scena: amici, produttori, collaboratori, compagni di viaggio. È un’immagine potente, che come in “una vita da mediano” di Ligabue (citazione non a caso, che l’autore apprezzerà di certo), sintetizza perfettamente lo spirito dell’intera opera.
Lo stile di Paris è sempre lo stesso: diretto, vivace e fortemente cinematografico. I dialoghi scorrono con naturalezza e alternano continuamente ironia, nostalgia e momenti di intensa emotività. Le numerosissime citazioni musicali non risultano mai gratuite: fanno parte dell’identità dei protagonisti e contribuiscono a costruire un universo narrativo estremamente coerente. Chi ama il rock coglierà decine di riferimenti che spaziano dagli AC/DC agli Hanoi Rocks, dai Mötley Crüe agli Hellacopters, ma anche chi non possiede una conoscenza approfondita del genere troverà una storia capace di parlare soprattutto di persone.
In definitiva l’ultima opera di Paris è un libro che parla della difficoltà di diventare adulti, senza mai tradire sé stessi. Parla della paura di aver perso troppo tempo inseguendo una passione e della scoperta che, forse, il tempo dedicato a ciò che si ama non è mai tempo sprecato. La spalla sinistra di Malcolm Young è un romanzo che farà impazzire tutti gli appassionati del rock, ma anche tutti coloro che hanno dovuto confrontarsi con il peso del tempo, delle occasioni mancate e della necessità di continuare a credere nei propri sogni.
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