Avezzano. I due consiglieri regionali di Maggioranza Gianpaolo Lugini e Luciano Marinucci hanno avviato, nei giorni scorsi, un’interlocuzione con il sindaco di Avezzano Giovanni Di Pangrazio per approfondire temi, obiettivi e mission del progetto della “Quinta Provincia”, presentato a fine giugno in Commissione Europea.
I due esponenti regionali, punti di riferimento di due aree territoriali abruzzesi fortemente coinvolte dal discorso delle fragilità delle aree interne, hanno deciso di sostenere ufficialmente anche sui tavoli regionali il programma.
“Entrambi – affermano Lugini e Marinucci in una nota congiunta – prima di essere consiglieri eletti in Regione, siamo stati amministratori attivi sui nostri territori di competenza e conosciamo bene le criticità che ancora oggi attanagliano il sistema delle aree interne abruzzesi. Carsoli e San Giovanni Teatino rappresentano due esempi calzanti di Comuni in cui, spesso, il grido d’allarme di cittadini, imprese e sanità territoriale è stato vibrante, ma non ascoltato dai poteri forti centrali. Il sostegno ad un progetto come quello della “Quinta Provincia”, che parte sì da Avezzano ma che richiama tutto l’entroterra regionale, dando spazio e voce soprattutto ai piccoli Comuni che annaspano, è un passo in più fisiologico rispetto alla recente decisione di risottolineare la nostra anima civica, pur se all’interno di una maggioranza di Governo di Centrodestra”.
I due consiglieri regionali aggiungono: “Vogliamo essere prima di tutto sentinelle dei territori che rappresentiamo: parlare oggi di aree interne come di un’unica entità abruzzese autonoma, con un proprio percorso da costruire rispetto a Stato ed Europa, trova tutto il nostro appoggio. Bisogna tornare a dialogare in maniera serrata e diretta con amministratori, enti ed associazioni.
Per noi, chi amministra ogni giorno, tra calo demografico, bilanci economici da far quadrare e leggi che ritardano i loro iter, deve essere sostenuto doppiamente. Siamo pronti a veicolare in Regione i temi e gli obiettivi della “Quinta Provincia”, raccordandoci con Avezzano e con tutti i sindaci delle aree interne che in questi giorni stanno dimostrando vicinanza al progetto e manifestazioni d’interesse”.
L’ascolto diretto di operatori e famiglie, recentemente, ha portato alla maturazione del progetto di legge firmato dallo stesso consigliere regionale Lugini in relazione alla tutela delle concessioni balneari e degli stabilimenti in Abruzzo e al superamento della direttiva Bolkestein: “Un tema – conclude il consigliere – che sono riuscito a far emergere dal basso, con impegno e determinazione. Il mio progetto di legge è in discussione e punta a superare anni di incertezze. È la stessa filosofia che ho ritrovato nel progetto di Avezzano: far partire dal basso progettualità e programmazioni e non più richieste d’aiuto isolate. Bisogna cambiare la logica: sono i territori più fragili che devono essere posti al centro di una nuova strutturazione nazionale ed europea, che guardi alle aree interne come a laboratori di benessere delle comunità e non più come a semplici zone marginali, da aiutare a comando. Siamo sicuri che troveremo sponde anche tra gli scranni del Consiglio regionale”.




