Avezzano. Come e quando saranno realizzate le misure annunciate? È questa la domanda che la consigliera di minoranza, Loreta Ruscio, ha rivolto all’amministrazione comunale di Avezzano dopo il via libera del consiglio comunale al programma di mandato.
“Il programma di mandato 2026-2031 è un documento ampio, che richiama sviluppo, servizi, aree interne e nuove opportunità per il territorio”, ha affermato Ruscio, “ma proprio la distanza tra gli obiettivi dichiarati e gli strumenti indicati alimenta le perplessità: senza un piano finanziario puntuale, un cronoprogramma credibile e responsabilità chiaramente definite, il rischio è che il programma resti una raccolta di slogan. La città non ha bisogno soltanto di enunciazioni di principio. I cittadini attendono risposte concrete sui problemi attuali e, soprattutto, vogliono conoscere tempi, costi, coperture e risultati attesi”.
Secondo la consigliera comunale civica “la credibilità di un programma amministrativo si misura sulla capacità di trasformare gli impegni in atti, scadenze e servizi effettivi”.
Per questo Ruscio ha richiamato l’amministrazione alla necessità di accompagnare ogni proposta con tempi certi, risorse definite e risultati verificabili.
“Un esempio è la definizione agevolata delle entrate comunali”, ha aggiunto, “nel consiglio del 4 luglio è stata avanzata la proposta di riaprire i termini e rendere più sostenibile il pagamento per chi intende regolarizzare la propria posizione. Avezzano ha previsto un piano fino a 24 rate mensili, mentre Comuni come L’Aquila e Pratola Peligna hanno consentito di arrivare fino a 72 rate. A un mese dalla mia richiesta mi hanno fatto sapere che l’istruttoria è ancora in corso”.
Secondo la consigliera di opposizione è importante anche valutare “il caso della Zef, la Zona ad Economia Fragile, e dell’ipotesi di esenzione dal bollo auto per i residenti nelle aree interne. Si tratta di obiettivi che possono alimentare un confronto utile, ma la loro attuazione dipende anche da competenze e risorse regionali: per questo non possono essere presentati come risultati già a portata di mano”.
Critiche per la maggioranza anche per la costituzione di una società partecipata multiservizi sulla quale Ruscio vuole vederci chiaro “A cosa dovrebbe servire?”, si è chiesta, “quali attività svolgerebbe? Senza numeri e dati certi, è inevitabile il timore che possa nascere un nuovo contenitore politico anziché uno strumento efficiente al servizio della città. Nel consiglio del 4 luglio, la società multiservizi figurava nella variazione al Documento unico di programmazione 2025-2027 e la maggioranza aveva affidato alla giunta il compito di predisporre uno studio di fattibilità entro settembre. Oggi a che punto sono i lavori?”.




