Carsoli. A Carsoli cresce la tensione attorno alla vicenda del ponte lungo la pista ciclabile, un’opera pubblica da 365.159,48 euro che continua a restare incompleta tra ritardi, criticità e lavori ancora da terminare.
L’Amministrazione comunale ha diffuso una nota dura, parlando di una situazione “non più accettabile” e annunciando un ultimatum formale alla ditta incaricata: completare le opere entro 15 giorni o si procederà per vie legali.
Secondo quanto ricostruito dal Comune, l’intervento nasce dalla necessità di sostituire il precedente ponte in legno, ormai deteriorato e demolito per ragioni di sicurezza. La nuova struttura in acciaio è stata realizzata, ma non è ancora pienamente utilizzabile.
Restano infatti da completare elementi fondamentali come il piano di calpestio e i collegamenti con la pista ciclabile, lavori indispensabili per rendere l’infrastruttura fruibile in sicurezza da cittadini e ciclisti.
La criticità principale riguarda i ritardi accumulati dall’impresa esecutrice, che – secondo l’Amministrazione – avrebbe posizionato la struttura con tempi molto più lunghi del previsto e non avrebbe ancora fornito un cronoprogramma chiaro per il completamento delle opere residue, nonostante i ripetuti solleciti.
“C’è molta amarezza”, ha dichiarato il sindaco, sottolineando come la vicenda rappresenti l’esito di una gestione complessa: prima il deterioramento del vecchio ponte, poi la necessità di un nuovo intervento costoso, fino alla situazione attuale di un’opera ancora incompleta e non fruibile.
Il primo cittadino ha ribadito la volontà dell’Amministrazione di tutelare l’interesse pubblico e garantire la conclusione dei lavori, non escludendo azioni legali in caso di ulteriore inerzia da parte della ditta.
“Non possiamo consentire ulteriori ritardi”, è la linea del Comune, che punta ora a chiudere definitivamente una vicenda che si trascina da tempo e che ha già comportato costi rilevanti per le casse pubbliche, oltre a disagi per la cittadinanza.
L’obiettivo dichiarato resta quello di consegnare finalmente alla comunità un’infrastruttura completa, sicura e pienamente utilizzabile, ponendo fine a una storia di cantieri, attese e promesse rimaste sospese.



