Avezzano. L’amministrazione Di Pangrazio punta sulle politiche per la famiglia con la riapertura di tre strutture scolastiche. Grazie ai fondi PNRR e Next Generation EU, la città entro l’anno disporrà di due asili nido comunali rimessi a nuovo (100 posti totali) e di una scuola dell’infanzia totalmente ricostruita (180 posti). L’operazione coinvolge gli storici nidi “Orsetto Bernardo” e via Fucino, unici due nidi pubblici della città, insieme al plesso di via Pertini.
I dettagli del progetto e i numeri
L’intervento ha previsto la demolizione dei vecchi nidi per far posto a edifici moderni. La distribuzione dei posti sarà la seguente:
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Via Fucino: 60 posti (fascia 0-3 anni).
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Orsetto Bernardo: 40 posti (fascia 0-3 anni).
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Via Pertini: 180 posti (fascia 3-6 anni).
Il sindaco Gianni Di Pangrazio, durante un sopralluogo in via Trento, si è detto soddisfatto del lavoro fatto fino ora. “Queste scuole rappresentano il segno tangibile della rinascita di Avezzano”, ha affermato Di Pangrazio, “dopo decenni torniamo a offrire nidi comunali alle famiglie, dando una risposta concreta alle giovani coppie. Il nostro obiettivo è offrire un servizio e ponderare le rette per venire incontro alle loro esigenze”.
Investimenti e sostenibilità
L’impegno economico complessivo supera i 7,8 milioni di euro: 2.904.000 euro per via Fucino, 1.716.000 euro per l’Orsetto Bernardo e 3.275.000 euro per via Pertini. I nuovi edifici sono progettati su un unico livello e saranno privi di impianti a gas. I tecnici hanno confermato l’uso esclusivo di pompe di calore ed energia elettrica, eliminando le fonti fossili. Le strutture seguono i massimi standard antisismici e hanno richiesto complessi interventi di mitigazione del rischio di liquefazione dei terreni. Gli ambienti saranno caratterizzati da grandi vetrate, giardini e arredi moderni.
Una città oltre i 41mila residenti
Il potenziamento dei servizi risponde a una popolazione reale superiore a quella anagrafica. Nonostante i 41mila residenti ufficiali, Avezzano accoglie quotidianamente oltre 60mila persone. “Molti residenti della Marsica e dell’aquilano vivono qui stabilmente pur mantenendo la residenza altrove”, ha aggiunto il sindaco, “dobbiamo pensare anche alle migliaia di persone che hanno scelto la nostra città. Anche il prefetto ha riconosciuto che la popolazione reale è superiore a quella anagrafica. Scuole sicure e servizi efficienti sono la nostra priorità”.

Scadenze
Il cronoprogramma prevede la conclusione di tutti i lavori entro giugno 2026, in linea con i vincoli europei. Secondo Di Pangrazio, il traguardo è vicino e la città riparte dai bambini con strutture destinate a durare nel tempo.









