Pescina. Con la scomparsa di Emmo Angelone, avvenuta ieri, Pescina perde un uomo profondamente legato alla storia della comunità e, in particolare, a quella della ristorazione locale. Il suo nome resta indissolubilmente legato al ristorante “Valle del Giovenco”, attività che per più di cinquant’anni ha rappresentato un punto di riferimento per residenti, visitatori e intere generazioni di clienti.
Quella di Emmo Angelone e della moglie Anna Maria è stata soprattutto una storia di vita costruita insieme. Una storia iniziata nel 1972, quando, ancora giovani e con due figlie piccole, Danila e Stefania, decisero di scommettere sul futuro e di intraprendere un percorso imprenditoriale partendo praticamente da zero.
Fu una scelta coraggiosa, sostenuta dal lavoro quotidiano, dalla capacità di affrontare le difficoltà e dalla volontà di costruire qualcosa per la propria famiglia. Il ristorante “Valle del Giovenco” divenne così, anno dopo anno, molto più di un’attività commerciale: diventò un luogo conosciuto e frequentato, dove la professionalità si accompagnava a un’accoglienza semplice e genuina.
Ai fornelli e nella gestione del locale, Anna Maria aveva fatto della cucina uno dei tratti distintivi del ristorante. Emmo, al suo fianco, contribuiva a quella dimensione familiare che per tanti clienti era parte integrante dell’esperienza. Insieme hanno attraversato decenni di cambiamenti, mantenendo saldo quel legame con il lavoro e con le persone che aveva accompagnato tutta la loro vita.
Sono innumerevoli le persone che, nel corso degli anni, hanno varcato la porta del “Valle del Giovenco”. Tavoli, pranzi, ricorrenze e incontri sono diventati parte della memoria di una comunità che oggi si ritrova a salutare uno dei suoi protagonisti.
La morte di Emmo arriva a meno di un anno dalla scomparsa della moglie Anna Maria, avvenuta l’8 dicembre 2025. Una perdita che segna la conclusione di una vicenda umana e professionale vissuta quasi sempre fianco a fianco, dentro e fuori dalle mura del ristorante.
Per Pescina, dunque, non si tratta soltanto della scomparsa di un ristoratore. Emmo Angelone rappresentava una generazione di uomini e donne che hanno costruito il proprio futuro attraverso il lavoro, trasformando un progetto nato con sacrificio in una realtà capace di durare nel tempo e di entrare nel cuore della propria comunità.
Oggi, insieme al dolore della famiglia, resta il ricordo di una vita dedicata alla famiglia, al lavoro e all’ospitalità. E resta soprattutto la memoria di quel ristorante che, per oltre mezzo secolo, ha raccontato attraverso i suoi tavoli una parte della storia di Pescina.
I funerali di Emmo Angelone si terranno oggi, martedì 25 agosto, alle ore 16, nella Chiesa di San Giuseppe a Pescina. La salma è esposta presso la Casa Funeraria Longo “Villa Liliana” di Ortucchio.




