Avezzano. Il Consorzio Acquedottistico Marsicano (Cam) Spa supera l’audit per la certificazione della parità di genere, segnando un ulteriore passo nel percorso intrapreso dall’azienda per rafforzare le politiche di inclusione, valorizzare le competenze e promuovere un ambiente di lavoro fondato sulle pari opportunità.
La certificazione UNI/PdR 125:2022, la prassi di riferimento italiana che definisce criteri e indicatori per misurare e accompagnare le organizzazioni nel percorso verso una maggiore parità di genere, prende in considerazione diversi aspetti della vita aziendale, tra cui cultura e strategia, processi di selezione e gestione del personale, opportunità di crescita e carriera, equità retributiva, conciliazione tra vita professionale e privata e governance.
Particolare attenzione al tema è stata espressa anche dal vicepresidente del Cam, Walter Bonaldi, che ha seguito il percorso con il team del Comitato Guida composto anche da Piero Di Cerchio, coordinatore amministrativo del Cam, da Sibilla Morgante, responsabile del Sistema di Gestione Qualità di Cam Spa.
La squadra ha coordinato le attività necessarie alla preparazione dell’audit e alla verifica dei requisiti, e ha accompagnato il percorso con un lavoro volto a consolidare procedure, obiettivi e strumenti coerenti con i principi della certificazione.
“La certificazione della parità di genere non deve essere considerata soltanto come un adempimento formale, ma come un percorso di crescita organizzativa. L’obiettivo è fare in modo che i principi di pari opportunità trovino concreta applicazione nei processi aziendali, nella valorizzazione delle persone e nelle possibilità di crescita professionale”, sottolinea Bonaldi.
Superare l’audit significa, quindi, aver sottoposto a verifica procedure, politiche e pratiche aziendali rispetto agli standard previsti dalla prassi di riferimento in seno all’azienda pubblica guidata dal presidente, Ernani Ornello.
Il superamento dell’audit costituisce dunque un passaggio importante per Cam Spa, che si inserisce in un più ampio percorso di attenzione alla qualità, alla responsabilità organizzativa e alle persone.
“Un risultato costruito attraverso il lavoro del Sistema di Gestione, del Comitato Guida e della governance aziendale, con l’obiettivo di trasformare i principi della parità di genere in pratiche concrete e verificabili”, conclude Bonaldi.



