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Occupazione al Classico, lettera aperta degli studenti: “noi da un anno solo un peso”

Redazione Cronaca di Redazione Cronaca
17 Dicembre 2012
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Avezzano. Continua l’occupazione al Liceo Classico avezzanese. Gli studenti, con una lettera aperta a MarsicaLive chiariscono i motivi della loro protesta.
“Come tutti ben sapete, noi studenti del Liceo Classico Torlonia abbiamo intrapreso una lotta dura e forte, per i nostri diritti e per la nostra Scuola. Non abbiamo protestato unicamente per le temperature sotto il limite per legge: è stata la nostra indignazione e la nostra intenzione di non farci mai più sopraffare da chi, per noi, non vuole in alcun modo il nostro bene, a farci combattere e lottare. Da un anno a questa parte, siamo stati considerati come un peso da dover collocare in qualche edificio, facendo promesse mai mantenute e avendo continuato uno scandalo mai condannato. A Maggio del 2012, come una delle tante promesse recitava, avremmo dovuto riottenere per intero il nostro edificio. Siamo tornati a Settembre con una scuola divisa a metà. Ebbene sì, se ancora qualcuno non lo sapesse, il Liceo Classico A. Torlonia non è agibile per metà edificio, poiché ancora in lavorazione. Quella metà inagibile, come se non bastasse, è da più di tre mesi sprovvista di finestre. Le temperature malsane del nostro edificio non sono altro che l’effetto e il risultato dello scarso interesse e della concezione generale della Scuola come un peso finanziario e della comunità. Si preferisce sperperare e spendere per altro, e non per il futuro di questo Paese. Che sia vergognoso, non è unicamente nostro pensiero. Vi annunciamo, dunque, la nostra vittoria. Ma sia chiaro: la vittoria di una battaglia. Abbiamo costretto con il nostro atto a far interessare chi dall’alto ci ignora, ottenendo che i riscaldamenti non venissero accesi, come precedentemente, dalle sei di mattina a mezzogiorno, ma dall’una di notte all’una di pomeriggio. Una domanda, quindi, ci sorge spontanea: perché c’è sempre bisogno che gli studenti alzino la voce e mettano sottosopra una città, per ottenere qualcosa di assolutamente ovvio e necessario? Come abbiamo detto, abbiamo vinto una nostra battaglia, costringendo la Provincia a prometterci e ad impegnarsi nel continuare questo regime di riscaldamento e nel continuare i lavori con serietà e trasparenza. Sono semplici promesse, che monitoreremo e controlleremo quotidianamente. Una battaglia, però, non è una guerra. E la nostra protesta continuerà, seppur in maniera diversa. Sappiate che gli studenti non hanno più intenzione di essere maltrattati e messi in secondo piano, perché ci rendiamo perfettamente conto di essere il futuro e di meritare ben altro. La nostra piccola situazione, seppur grande considerando le condizioni anche di altre scuole locali, è solo un esempio di ciò che sta accadendo alla Scuola Pubblica. Un tesoro e un bene internazionale, esempio di libertà da ogni punto di vista, casa di ogni suo studente, che viene surclassata e deteriorata, a vantaggio della scuola privata. E’ ora di dire “Basta!”, con forza e convinzione. Ma gli studenti non devono essere lasciati soli. Pensate ai vostri figli, pensate al vostro territorio, pensate alla vostra Nazione e al futuro di questo Paese. Non lasciate che il despota denaro annebbi la vista, non lasciate che la disinformazione e la malainformazione pervadano e dominino ognuno di voi. Siamo disposti ad essere coloro che iniziano e continuano questa lotta, ma è chiaro che da soli, seppur forti, nulla possiamo. Questo è il nostro invito: aprite gli occhi, abbiate orecchie ovunque, e non rinfoderate mai la vostra spada, senza aver prima vinto. Sinceramente, gli studenti del Liceo Classico “Torlonia”.

 

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