MarsicaLive
  • ABRUZZO
  • PESCARA
  • NECROLOGI
  • PUBBLICITÀ
No Result
View All Result
Seguici
MarsicaLive
  • ABRUZZO
  • PESCARA
  • NECROLOGI
  • PUBBLICITÀ
No Result
View All Result
MarsicaLive
No Result
View All Result

Noralba, la ragazza uccisa a 36 anni era madre e viveva nelle Marche: la storia della donna assassinata da Panichi

Redazione Cronaca di Redazione Cronaca
23 Ottobre 2026
A A
83
Condivisioni
1.7k
Visite
FacebookWhatsapp

Avezzano. Si chiamava Grey Noralba Sanmartin Villalba, aveva 36 anni, era originaria della Colombia ed era madre. Dietro il nome della donna uccisa a coltellate a Vergiate, in provincia di Varese, emergono i primi frammenti di una vita ancora poco conosciuta. Una storia che attraversa la Colombia, le Marche e la Lombardia, interrotta tragicamente nell’appartamento del compagno, Marco Panichi, 53 anni, originario di Avezzano, fermato dopo essersi presentato spontaneamente ai carabinieri della città marsicana.

 

Uccide la fidanzata, Panichi: mi sono difeso, lei voleva colpirmi con un coltello

23 Ottobre 2026

Omicidio choc prima della vacanza, avezzanese accusato di aver ucciso la compagna a coltellate

23 Ottobre 2026

Grey viveva nelle Marche, secondo le prime ricostruzioni giornalistiche, e aveva intrapreso una relazione con Panichi dopo una conoscenza nata attraverso i social network. I due si sarebbero incontrati ad Ancona nella primavera scorsa. Una storia sentimentale relativamente recente, che aveva portato la trentaseienne a frequentare l’abitazione dell’uomo a Cuirone, piccola frazione di Vergiate immersa nel verde.

 

La donna aveva figli da una precedente relazione, così come il compagno. Non sono ancora noti il loro numero, l’età e il luogo in cui vivano. Della sua vita precedente si conoscono pochi altri particolari: non è stato chiarito da quanto tempo si trovasse in Italia, quale attività lavorativa svolgesse e se avesse altri familiari nel nostro Paese.

 

Panichi si era trasferito nel Varesotto per lavoro, impiegato come termoidraulico in una ditta della zona. Ai primi di luglio aveva preso in affitto un piccolo appartamento al piano terra di una casa di corte, all’angolo tra via De Amicis e vicolo Ronchetto. Non era una convivenza stabile: l’uomo trascorreva parte della settimana in Lombardia e nei fine settimana tornava spesso nel Centro Italia, talvolta insieme alla compagna.

 

I vicini conoscevano poco entrambi. «Era arrivato ai primi di luglio, ma non lo si vedeva spesso», ha raccontato una residente. «L’avrò incrociato un paio di volte: sembrava una persona tranquilla. La compagna invece non l’ho mai vista, qui veniva davvero di rado». Un altro giovane del quartiere ha riferito di non sapere neppure che la donna frequentasse quell’abitazione.

 

Sui social network, intanto, la relazione appariva attraverso le fotografie pubblicate sul profilo Facebook dell’uomo. Una delle ultime immagini insieme risalirebbe al 19 ottobre, appena tre giorni prima dell’omicidio. Uno scatto della coppia abbracciata, che oggi contrasta drammaticamente con quanto accaduto. Quelle fotografie, naturalmente, non raccontano ciò che avveniva nella vita privata dei due.

 

Secondo alcune testimonianze raccolte nel quartiere, negli ultimi tempi tra i due si sarebbero verificati diversi contrasti. «Mi hanno detto che non era la prima volta che discutevano animatamente, che si sentivano delle liti anche mentre erano al telefono», ha riferito una residente. Circostanze indirette che dovranno essere approfondite dagli investigatori.

 

Giovedì mattina qualcuno avrebbe sentito urla e rumori provenire dall’appartamento. «Qualcuno stava per chiamare i carabinieri, ma poi la situazione sembrava essersi tranquillizzata», ha raccontato una vicina. Nessuno, in quel momento, poteva immaginare quanto fosse accaduto all’interno dell’abitazione.

 

Soltanto più tardi, dopo che Panichi aveva raggiunto Avezzano e si era presentato ai carabinieri, i militari e i vigili del fuoco sono intervenuti nell’appartamento di Cuirone. Per entrare è stato necessario infrangere un vetro. Nella camera da letto, riverso sul pavimento, è stato trovato il corpo senza vita della trentaseienne, raggiunta da numerose coltellate.

 

La difesa dell’uomo sostiene che il cinquantatreenne abbia reagito a un’aggressione della compagna durante una discussione legata alla gelosia. Secondo questa versione, la donna avrebbe impugnato un coltello e Panichi avrebbe riportato ferite durante la colluttazione. Una ricostruzione che resta tutta da verificare e sulla quale sono concentrati gli accertamenti degli investigatori.

 

Nel piccolo borgo di Cuirone, intanto, resta lo sgomento. Davanti alla casa di corte, tra le auto dei carabinieri e i frammenti di vetro rimasti a terra, i residenti osservano increduli. «Questa è una zona tranquilla, mai un problema», ha raccontato una donna svegliata dall’arrivo dei mezzi di soccorso.

 

Ma oltre la cronaca del delitto rimane soprattutto la storia ancora incompleta di Grey Noralba Sanmartin Villalba, una donna di 36 anni arrivata dalla Colombia, che aveva costruito parte della propria esistenza in Italia e che lascia dei figli. Una vita della quale, nelle ore successive alla tragedia, si conoscono ancora troppo pochi aspetti. Una storia che merita di essere raccontata anche attraverso le persone che l’hanno conosciuta, gli affetti e il percorso che l’aveva portata così lontano dal suo Paese d’origine.

Tags: abruzzoNews

Pubblicità

MarsicaLive

MARSICALIVE è una testata di LiveCommunication

Registrato alla sezione stampa del tribunale di Avezzano con numero 7/2010

Tel. +39.392.1029.891
Whatsapp +39.392.1029.891

  • TERRITORIO
  • CONTATTI
  • PUBBLICITÀ
  • NECROLOGI
  • PRIVACY
  • COOKIE POLICY

© 2022 Live Communication

No Result
View All Result
  • ABRUZZO
  • PESCARA
  • NECROLOGI
  • PUBBLICITÀ

© 2022 Live Communication