Tagliacozzo. Sono state settimane particolarmente impegnative per il volontariato organizzato di Protezione Civile in Marsica. Un periodo segnato dagli incendi che hanno interessato diversi territori, ma anche da un’emergenza più silenziosa e quotidiana, quella legata alla disponibilità di acqua per il bestiame al pascolo.
Ed è proprio a Marsia di Tagliacozzo, nella località Piana del Pozzo, che da circa tre settimane gli uomini e le donne del NOVPC Tagliacozzo sono impegnati in un’attività di supporto agli allevatori: il trasporto dell’acqua destinata agli animali al pascolo.
Un servizio attivato dalla Sala Operativa Regionale, svolto in collaborazione con l’associazione allevatori, che ha richiesto continuità, mezzi adeguati e soprattutto la disponibilità dei volontari, chiamati a intervenire giorno dopo giorno per garantire una risorsa indispensabile agli animali.
L’attività nella Piana del Pozzo rappresenta un esempio concreto di come la Protezione Civile possa intervenire anche in situazioni che, pur non configurandosi come emergenze spettacolari, hanno un forte impatto sul territorio e sulle attività agricole e zootecniche.
Il trasporto dell’acqua al bestiame consente di sostenere gli allevatori in una fase particolarmente delicata e di assicurare agli animali una disponibilità idrica adeguata durante la permanenza al pascolo.
Un lavoro spesso lontano dai riflettori, fatto di viaggi, rifornimenti e presenza costante, ma fondamentale per una parte importante dell’economia e della vita della Marsica.
Mentre a Marsia prosegue il servizio a favore degli allevatori, nelle ultime giornate il NOVPC è stato impegnato anche sul fronte degli incendi.
Le squadre dell’associazione sono intervenute, su attivazione della Sala Operativa Regionale, negli incendi di Rocca di Cambio, Pescina, Collarmele e Avezzano, operando in supporto ai Vigili del Fuoco nelle attività di spegnimento e nelle successive operazioni di bonifica.
Un impegno che ha interessato diversi territori della Marsica e che ha visto i volontari mettere a disposizione uomini, mezzi e competenze.
Non solo spegnimento, però. Il NOVPC ha fornito anche un importante supporto logistico: con l’autobotte kilolitrica nell’incendio di Lucoli-Roio e, a Collarmele, attraverso l’installazione di una vasca destinata al pescaggio degli elicotteri antincendio.
Dietro ogni intervento ci sono persone che scelgono volontariamente di mettere a disposizione il proprio tempo per la collettività.
«È un gran lavoro che richiede il sacrificio di uomini e donne», sottolinea il NOVPC Tagliacozzo, ricordando come i volontari siano formati, sottoposti a sorveglianza sanitaria e dotati di dispositivi di protezione individuale, oltre a operare con attrezzature altamente professionali, alcune delle quali uniche sul territorio abruzzese.
Un’organizzazione che permette di affrontare scenari molto diversi: dall’incendio boschivo al supporto logistico, fino alle necessità degli allevatori e degli animali sul territorio.
Dagli incendi alla gestione delle necessità del comparto zootecnico, il lavoro svolto in queste settimane racconta una Protezione Civile presente e capace di adattarsi alle esigenze del territorio.
A Marsia, in particolare, l’intervento per il rifornimento idrico del bestiame mostra un volto meno conosciuto dell’emergenza: quello della prevenzione, dell’assistenza e della presenza costante accanto alle comunità locali.
Il NOVPC Tagliacozzo ribadisce così il valore del volontariato organizzato di Protezione Civile, definendolo «indubbiamente una risorsa essenziale per il territorio», da impiegare in tutte le attività previste dalle normative vigenti.


