Avezzano. Il bilancio del vasto incendio che ha colpito il Monte Salviano è pesantissimo: secondo una prima stima, sono andati distrutti tra i 60 e i 70 ettari di vegetazione, un colpo durissimo per un’area di grande valore ambientale e paesaggistico.
Per oltre ventiquattro ore, i vigili del fuoco hanno lavorato ininterrottamente, affiancati dalla Protezione civile, dagli operatori dell’antincendio boschivo e dai volontari, affrontando un fronte di fuoco particolarmente complesso che, alimentato dalle alte temperature e dalla vegetazione secca, si è esteso dal versante di Capistrello fino a quello avezzanese del Salviano. Solo dopo una lunga e difficile attività di spegnimento è stato possibile riportare la situazione sotto controllo, mentre proseguono le operazioni di bonifica per scongiurare eventuali riprese delle fiamme.
Sono state ore durissime per chi ha operato sul campo, spesso in condizioni proibitive, senza mai interrompere il lavoro. Un impegno che merita di essere riconosciuto, perché ha consentito di limitare conseguenze che avrebbero potuto essere ancora più gravi. In queste lunghe ore di emergenza, tuttavia, non si sono registrate pubblicamente presenze istituzionali sul luogo dell’incendio da parte dei Comuni interessati, Avezzano e Capistrello. In situazioni come questa, la vicinanza delle istituzioni rappresenta anche un segnale umano nei confronti di chi sta affrontando l’emergenza. Talvolta basta una presenza, una parola di incoraggiamento o anche un gesto semplice, come chiedere ai soccorritori se abbiano bisogno di acqua o di un supporto logistico.




