Il concorso di Miss Italia, giunto alla sua 87ª edizione, continua a rappresentare uno degli appuntamenti più longevi e riconoscibili del panorama culturale italiano. Nato come una semplice raccolta di fotografie prima della Seconda guerra mondiale, nel tempo si è trasformato in un evento capace di raccontare l’evoluzione della società, dei gusti e dei valori, restando al passo con i cambiamenti senza perdere la propria identità.
Non si tratta soltanto di una competizione legata all’estetica, ma di un format che ha saputo entrare nell’immaginario collettivo del Paese: storie di ragazze comuni che, partendo dalle piazze e dai piccoli centri, arrivano a vivere un’esperienza nazionale, talvolta capace di aprire nuove strade personali e professionali.
Per l’Abruzzo, la dirigenza nazionale ha scelto di affidare l’organizzazione del concorso alla Iacutone Management di Ivan Iacutone, chiamata a rappresentare il territorio nell’edizione in corso. Una scelta che riconosce il percorso di un giovane manager originario di Celano, già attivo e apprezzato anche fuori dai confini regionali e nazionali.
L’impostazione annunciata per la selezione abruzzese punta a valorizzare non solo l’eleganza e la presenza scenica, ma anche aspetti come il talento, la personalità e la dimensione interiore delle partecipanti. Un approccio che richiama l’attenzione su temi quali il rispetto delle regole, l’etica e la tutela della dignità della donna, elementi sempre più centrali nel dibattito pubblico e nel modo di interpretare eventi di questo tipo.
In questo contesto, Miss Italia continua a proporsi come uno specchio del tempo presente: una tradizione che si rinnova, cercando di coniugare bellezza, consapevolezza e valori, anche attraverso le tappe regionali che ne costituiscono il cuore pulsante.








