Roma. Dalla competizione per una ricetta alla collaborazione in cucina, con un obiettivo comune: rappresentare la propria terra. Il Press Dinner di Marsicaland, ospitato mercoledì 9 settembre sulla terrazza di Ozio Restaurant a Roma, ha portato all’attenzione della stampa nazionale e specializzata le produzioni agroalimentari della Marsica e un’esperienza di coesione cresciuta insieme al festival.
La serata ha fatto da apripista alla presentazione della manifestazione in programma ad Avezzano il 18, 19 e 20 settembre. In questa occasione i cuochi hanno lavorato fianco a fianco, mettendo in comune competenze e sensibilità nate inizialmente dal concorso dedicato alla ricetta marsa, un confronto che nel tempo ha generato amicizia, scambio e collaborazione. A Roma questa intesa ha preso forma in un menù condiviso, preparato e servito da una squadra capace di conservare le singole identità dentro un progetto comune.
Come ha spiegato il direttore scientifico Ernesto Di Renzo, Marsicaland è un’operazione di ingegneria culturale che lavora sul territorio con lo scopo di rafforzare un senso di appartenenza e di identità che negli ultimi decenni si è andato attenuando. Anche il vicepresidente della Regione Abruzzo, Emanuele Imprudente, ha sottolineato l’importanza di unire storia e tradizione valorizzando ciò che la terra ha messo a disposizione, richiamando gli insediamenti romani e la presenza tecnologica di Telespazio. Nel suo intervento televisivo, il sindaco di Avezzano Giovanni Di Pangrazio ha ripercorso la memoria del territorio: dal prosciugamento del lago e la proprietà dei Torlonia fino al passaggio alla riforma agraria degli anni Cinquanta con l’intervento dell’Ente Fucino, che ha permesso ai contadini di costruire famiglie e mandare i ragazzi a scuola.
Sulla terrazza con vista sulla cupola di San Pietro, il racconto gastronomico si è sviluppato attraverso le portate. Lo chef Federico Orlandi di Orlandi il Ristorante di Avezzano ha proposto una vellutata di patate IGP del Fucino con ristretto di funghi porcini e tartufo fresco. Lo chef Yuri Cursi dell’Assaggeria Km431 ha preparato un risotto con ricotta di pecora di Castel del Monte, orapi e crema di aglio nero di San Benedetto dei Marsi. Lo chef Omar Benmoula dell’Osteria la Parigina di Tagliacozzo ha firmato l’uovo fritto con impanatura alle erbe di montagna, crema al formaggio di fossa e zafferano di Navelli, peperoni. Lo chef Paolo Verna del ristorante Il Postaccio di Avezzano ha presentato polpettine di scottona su flan di carota e patata IGP del Fucino con ferratella di solina. A conclusione, lo Chef Team Marsica ha realizzato una preparazione collettiva con l’arrosticino di “Pizza Doce” servito con crema di ricotta e mosto cotto. Le bollicine di benvenuto sono state offerte dalla Cantina del Fucino, mentre i vini di accompagnamento delle portate sono stati offerti dalle Cantine Bove – Vini classici d’Abruzzo.
Questo rapporto tra terra e comunità attraverserà l’intero programma ad Avezzano dal 18 al 20 settembre. Il Mercato della terra riunirà agricoltori, casari, salumieri e olivicoltori con degustazioni e occasioni di dialogo sui cambiamenti climatici, mentre il Corteo Storico dei Marsi, pensato e coordinato dal direttore artistico Giuliano Montaldi, racconterà vicende e trasformazioni del territorio coinvolgendo generazioni diverse.
All’evento hanno presenziato numerose istituzioni e rappresentanti del territorio, tra cui Emanuele Imprudente, Giovanni Di Pangrazio, il senatore Guido Liris, il consigliere regionale Massimo Verrecchia, l’assessore del Comune dell’Aquila Fabrizio Taranta, il vicesegretario generale della Presidenza del Consiglio dei ministri Marco Villani, il commissario straordinario ARAP Mario Battaglia, il direttore generale ARAP Antonio Morgante, l’amministratore unico di Abruzzo Progetti Pasqualino Di Cristofano, il vicepresidente della Fondazione Carispaq Pierluigi Panunzi, il presidente di Confagricoltura L’Aquila Fabrizio Lo Bene, Roberta Palermini per il GAL Marsica, oltre al direttore scientifico Ernesto Di Renzo, al direttore artistico Giuliano Montaldi e al delegato Marsicaland Carlo Genovesi.




