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Marocchini aggrediti e auto incendiate, indagati sette giovani tra cui un minorenne

Redazione Cronaca di Redazione Cronaca
18 Agosto 2013
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Avezzano. Sono finiti sotto inchiesta con l’accusa di aver pestato un marocchino e di aver incendiato l’auto di un altro straniero, successivamente investito da un’auto pirata e malmenato. Si tratta di sette giovani di San Benedetto e tra loro ci sarebbe anche un minorenne. La procura di Avezzano non ha perso tempo e per far chiarezza sui fatti di criminalità che hanno scomodato il Prefetto Francesco Alecci e il Comitato di sicurezza e di ordine pubblico della Provincia ha già individuato i presunti colpevoli dell’episodio scatenante che ha portato a una vera situazione di tensione sociale. Nei guai, secondo quanto riportato dal Centro, ci sarebbero sette giovani del paese, tra cui uno non ancora maggiorenne. Si tratterebbe dei presunti aggressori di Karim Salah, marocchino di 34 anni, sono stati già individuati. macchinaSull’inchiesta, coordinata dal procuratore di Avezzano Maurizio Maria Cerrato, c’è il massimo riserbo e le indagini sono ancora in corso. In ballo, infatti, anche la vicenda avvenuta 48 ore dopo la prima aggressione al marocchino 34enne, e che ha interessato un connazionale, Bouhachim Ahmed (36). Uscito di casa intorno alle 23 è stato investito da un’auto pirata che ha tentato di travolgerlo anche una seconda volta. Il conducente è poi sceso per picchiarlo. Ai carabinieri il giovane straniero avrebbe fornito la targa dell’auto che lo ha travolto.
L’episodio oggetto dell’iscrizione nel registro degli indagati dei sette giovani sarebbe, invece, quello avvenuto una settimana fa, sabato notte, in una zona centrale del paese. Secondo il racconto del giovane bracciante del Fucino, in regola con il permesso di soggiorno e con famiglia e due figli a carico, i rumori e gli schiamazzi sotto la sua abitazione avrebbero svegliato il bambino. La prima volta è stata la mamma del neonato a chiedere di allontanarsi al gruppo di giovani del posto, senza però ottenere nulla. Più tardi è intervenuto il marito che, sceso in strada per chiedere al gruppo di abbassare la voce, è stato picchiato finendo in ospedale. L’auto che era sotto casa, di proprietà di un compagno connazionale del giovane aggredito, è stata data alle fiamme. La situazione ha fatto già scattare un blitz contro l’immigrazione clandestina. Il prefetto al riguardo ha annunciato una serie di provvedimenti per il potenziamento dei controlli, soprattutto durante la notte.

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