Avezzano. Ci sono storie che il tempo non riesce a cancellare, vicende che attraversano i secoli e continuano a interrogare la coscienza e la memoria collettiva. È da questa consapevolezza che nasce L’Ultimo Svevo, il nuovo romanzo storico di Aurelio Bramante, dedicato alla figura di Corradino di Svevia, l’ultimo erede della dinastia sveva, la cui tragica vicenda si intreccia con le pagine più tormentate della storia medievale italiana.
Per l’autore, il racconto di Corradino non rappresenta soltanto un viaggio nel passato, ma anche il recupero di un legame personale e profondo. In gioventù, infatti, Bramante assisteva alla Santa Messa nella Basilica del Carmine Maggiore di Napoli, accanto ai misteriosi resti tradizionalmente associati alla memoria di Corradino. Un’esperienza che ha lasciato una traccia significativa nella sua sensibilità e che oggi sembra trovare compimento nelle pagine di questo romanzo.
“Sembrerebbe una leggenda, ed è invece un dramma!”: il sottotitolo del volume racchiude il senso di una vicenda storica nella quale il destino individuale si misura con le ambizioni politiche, le lotte per il potere e la durezza di un’epoca. Attraverso la narrazione storica, Bramante riporta l’attenzione su una figura giovane e tragica, trasformata dal tempo in simbolo di una storia che merita ancora di essere conosciuta e raccontata.
Il libro sarà presentato domenica 25 ottobre 2026, alle ore 17.30, nella Sala conferenze “Irti”, in via Fontana ad Avezzano, con il patrocinio del Comune di Avezzano.
All’incontro interverranno Pierluigi Di Stefano, consigliere comunale; Stefania Antidormi, assessore alle Politiche sociali; Roberta Bramante, professoressa; Paolo Farina, professore; e Vincenzo Silvestri, già Sindaco di Scurcola Marsicana.
Un appuntamento dedicato alla storia, alla letteratura e alla riscoperta di una vicenda che, a distanza di secoli, conserva intatta la propria forza evocativa: quella di Corradino di Svevia, l’ultimo degli Svevi, sospeso tra il peso della storia e il fascino della leggenda.



