Luco dei Marsi. Il teatro dialettale Pro Missioni di Luco dei Marsi torna in scena con tre repliche del nuovo spettacolo, “La zampata ‘n’cuie’”, in programma sabato 28 marzo alle ore 20.45 e domenica 29 marzo alle ore 16.30 e 20.45 al Castello Orsini di Avezzano.
La commedia è l’ultima opera dell’autore luchese Zì Frate ed è ambientata nel suo paese natìo, dove Pietro Bianchi, questo il nome all’anagrafe del drammaturgo, vive e immagina i suoi personaggi, diventati celebri per l’umanità, la forza degli slanci e la debolezza delle paure, con cui hanno rappresentato un mondo che non esiste più ma che resta animato da sentimenti sempre attuali.
“La zampata ‘n’cuie’ gioca a mettere in scena un certo modo di pensare che spinge ad aspettare un gancio, un intervento esterno capace di aiutarci a raggiungere e vedere realizzati anche i nostri sogni”, spiegano dalla compagnia.
In due atti, il pubblico potrà conoscere nuovi personaggi, nel solco della scrittura di Zì Frate, e lasciarsi coinvolgere tra momenti di ironia e vicende cariche di emozione.
Il teatro dialettale festeggia inoltre i dieci anni dalla pubblicazione dei volumi “Le maschere di Pierino Zì Frate”, raccolta di venti testi rappresentati tra il 1985 e il 2016.
Il teatro dialettale è una realtà associativa luchese che ha esordito nel 1985 ed ha portato in scena le commedie dell’autore Zì Frate, Pietro Bianchi all’anagrafe. Nei quarant’anni di attività l’associazione ha animato la comunità, contribuendo alla sua crescita, al consolidamento dei valori di solidarietà e condivisione e allo scambio generazionale, utilizzando il teatro come mezzo di espressione e di confronto.
Negli anni Duemila la compagnia dilettantistica è stata protagonista di una lunga tournée in Canada ed Argentina, dove ha incontrato le comunità migranti dalla Marsica con lo spettacolo “Parte je Bastimente”.
Lo spettacolo è realizzato con il patrocinio del Comune di Avezzano, del Comune di Luco dei Marsi e della Società Operaia di Mutuo Soccorso di Luco dei Marsi.





