Avezzano. “Dopo quattro mesi di serrato confronto tra la direzione aziendale di LFoundry, la RSU e le Segreterie provinciali di FIM, FIOM e UILM, si registra un’interruzione della trattativa. L’intesa auspicata non è stata raggiunta”, dichiarano congiuntamente le Segreterie provinciali di FIM, FIOM e UILM.
“La delegazione sindacale ha presentato istanze chiare, volte a migliorare la conciliazione vita-lavoro e a tutelare il potere d’acquisto dei dipendenti”, proseguono i rappresentanti sindacali, evidenziando nel dettaglio le richieste: “sulla turnazione, il ritorno allo schema a 12 ore con ciclo di 2 giorni di lavoro e 3 di riposo; sul salario, l’introduzione di misure per il recupero salariale a fronte dell’inflazione e dei previsti ulteriori impegni operativi”.
“L’azienda ha manifestato un’apertura al cambio turno a 12 ore, ponendo però una condizione giudicata inaccettabile dai rappresentanti dei lavoratori”, sottolineano FIM, FIOM e UILM, “ovvero la riduzione dei tassi di assenteismo attraverso un sistema che preveda una penalizzazione dei singoli meritevoli a fronte di un comportamento ‘di gruppo’ non in linea con i parametri aziendali. Una logica punitiva che non possiamo accettare”.
“Per questo motivo vengono indette le assemblee dei lavoratori entro la prima settimana di maggio”, concludono le organizzazioni sindacali, “in tale sede sarà la base dei dipendenti a decidere le azioni da intraprendere per sbloccare lo stallo”.



