Avezzano. Il presidente regionale di Italia Viva-Casa Riformista Abruzzo, Camillo D’Alessandro, interviene sulla riforma della legge elettorale regionale e sul voto espresso dal Consiglio comunale di Avezzano.
D’Alessandro commenta l’approvazione dell’ordine del giorno sulla riforma e chiede che anche altri Consigli comunali abruzzesi assumano una posizione analoga: “Il consiglio comunale di Avezzano, su iniziativa di Italia Viva tramite il consigliere comunale Roberto Verdecchia, con un solo voto contrario, dunque maggioranza ed opposizione, destra, civici e sinistra, ha bocciato il Presidente Marsilio dicendo no alla sua riforma di legge elettorale regionale”.
“A memoria non era mai successo che un consiglio comunale dovesse intervenire per provare a fermare una chiara violazione delle regole democratiche e del diritto di rappresentanza in Regione di tutti i territori. Mai una pronuncia così trasversale” sottolinea D’Alessandro.
“Giorni fa presentammo un ordine del giorno per fare pronunciare il Consiglio comunale di una Città che può essere considerata il capoluogo delle aree interne, come Avezzano. – prosegue il Presidente Regionale di Italia Viva-Casa Riformista Abruzzo- La nostra iniziativa, con il consigliere Roberto Verdecchia, candidato sindaco del Patto per Avezzano, , ha dato vita ad un ordine del giorno comune, con un solo voto contrario. L’ultimo giapponese ad Avezzano. Dunque maggioranza e minoranza, compreso il candidato sindaco del centrodestra, hanno detto no alla Legge Marsilio
Ora spero che tutti i consigli comunali d’Abruzzo, anche in ragione della grave assenza di iniziativa dell’ANCI, possano deliberare in tal senso e bloccare il tentativo non di unire l’Abruzzo, ma di finirlo a dividere isolando elettoralmente le aree interne, le zone a scarsa densità abitativa”.
“Se tanti comuni si muovono con i loro consigli comunali arriverà chiaro e forte la voce dei territori all’isolato presidente di Regione Marco Marsilio”, così conclude D’Alessandro.



