Avezzano. Nella giornata del 30 aprile scorso, Il funzionario della Polizia provinciale dell’Aquila, Antonio del Boccio, 56enne capogruppo della Lega in Consiglio comunale ad Avezzano, ha incontrato il sottosegretario Ostellari assieme a Vincenzo D’Incecco, coordinatore della Lega Abruzzo, Jacopo Angelini, coordinatore cittadino della Lega Avezzano, Roberto Di Pietro, presidente del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Avezzano, Gianluca Tarquini, presidente della Camera civile del Tribunale di Avezzano; Andrea Tinarelli, vice presidente della Camera penale di Avezzano.
Al centro del summit romano, la controversa riforma della geografia giudiziaria, che coinvolge anche i quattro Tribunali abruzzesi di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto, le cui attività sono state attualmente prorogate fino al 1° gennaio 2027, e a seguire dovrebbero essere accorpati con i Tribunali dei Comuni capoluogo, quello di Avezzano dunque con quello dell’Aquila
A tal proposito Del Boccio, candidato per un nuovo mandato alle elezioni comunali del 24 e 25 maggio, con la Lega e nella coalizione del sindaco civico e bipartisan Gianni Di Pangrazio, ha dichiarato che: “Il Tribunale di Avezzano è una istituzione fondamentale che deve restare in città, e la Lega è in prima linea in questa battaglia di civiltà, sicura di portare il risultato a casa potendo contare sulla filiera politica al governo nazionale, a cominciare dal sottosegretario di Stato alla Giustizia Andrea Ostellari, con cui abbiamo una interlocuzione diretta e che ci ha dato importanti rassicurazioni”.
“Come ci ha assicurato il sottosegretario – prosegue Del Boccio – dentro il pacchetto di norme approvato in Consiglio dei Ministri c’è già anche la salvaguardia dei quattro Tribunali abruzzesi, tra cui quello di Avezzano, ed anche di altri Tribunali italiani a rischio dismissione, come quelli delle isole e della Pedemontana veneta. Ora questo pacchetto deve fare l’iter parlamentare alla Camera e al Senato, che seguiremo passo passo, senza abbassare mai la guardia, al fianco del nostro sottosegretario Luigi D’Eramo e del deputato Alberto Bagnai, e di tutti gli altri nostri rappresentanti al governo e in parlamento”.
Osserva del resto Del Boccio: “ereditiamo una sciagurata legge di governi passati, e ora occorre porvi rimedio: il Tribunale di Avezzano è un presidio di legalità fondamentale, che dovrebbe piuttosto essere potenziato. Una eventuale chiusura a gennaio 2028 rappresenterebbe un vulnus intollerabile: si abbasserebbe la guardia a livello di presidio di sicurezza, fronte sul quale la Lega in particolare si è spesa come non mai nella maggioranza di Gianni Di Pangrazio. Con il Tribunale infatti andrebbe via anche la Procura della Repubblica, sarebbero depotenziate la Compagnia dei Carabinieri, come pure il Commissariato di Polizia. Non solo, per i cittadini come pure per gli avvocati della Marsica sarà più costoso e complesso presentare una denuncia o discutere una causa, perché ogni volta dovrebbero recarsi al Tribunale dell’Aquila, che dall’estremo sud della provincia dista circa 90 chilometri”.
Assicura però Del Boccio: “il sottosegretario Ostellari è pienamente consapevole di questo poco auspicabile scenario, e del fatto che non è nemmeno vero che con la chiusura del Tribunale ci saranno risparmi per la macchina della giustizia, ma solo, ripeto, più disagi e meno sicurezza. Ci ha anzi anticipato che l’intenzione del governo è quella quella di riaprire i Tribunali già dismessi in altre regioni, che non hanno goduto come noi una proroga. Sono pertanto molto fiducioso”.




