Avezzano. Una corsa contro il tempo, le strade di fango e le difficoltà logistiche nel cuore del Madagascar, per trasformare un sogno in realtà. Ad Ambohimitombo l’acqua pulita è finalmente disponibile grazie all’intervento dei volontari di Africa Mission della Cattedrale di Avezzano. Giovanni Gentile e Fabio Pitari, appena arrivati sul posto, sono diventati subito operativi per installare i pannelli solari necessari al funzionamento del pozzo, costruito con i materiali inviati tramite container. Un’opera concreta che cambia il quotidiano dei più piccoli, che d’ora in avanti potranno andare a scuola invece di camminare per ore, percorrendo chilometri per recuperare l’acqua lontano dal villaggio.

Il racconto diretto dei protagonisti descrive perfettamente l’andamento dei lavori e le sfide affrontate sul campo. “Giornata stop and go! È andata proprio così. Sono due giorni che ci rechiamo ad Ambohimitombo per seguire l’installazione dell’impianto fotovoltaico per alimentare la pompa del pozzo”, hanno spiegato i volontari dopo le prime ore di attività. “Oggi, di buon mattino, siamo scesi al paese vicino per acquistare materiale idraulico ed elettrico. Dopo due ore e a seguito del pagamento, mura mura (piano piano) siamo riusciti ad avere il materiale. 2 ore di viaggio per percorrere circa 20 Km fino al villaggio, il materiale acquistato arriva al nostro seguito con una staffetta fatta da taxibus e a pedibus!”.

Appena giunti a destinazione, l’impegno si è diviso tra il cantiere e la solidarietà per i più piccoli. “Appena arrivati è stata preparata la mensa per i bambini che attendevano impazienti. Scattano le altre attività: distribuite T-Shirt, fissata al muro una targa a memoria, consegnata cancelleria per la scuola, distribuiti più di 200 chupa chups ed infine, finalmente, è stata calata la pompa nel pozzo. Volti della giornata: negoziante in pieno relax, ragazzi sherpa sudati e affaticati, cuoche sempre sorridenti, bambini con sorrisi da orecchio a orecchio e poi noi appagati dal lavoro per loro”.

Le avversità meteo non hanno fermato le operazioni nei giorni successivi, come confermato dal secondo resoconto della squadra. “Terzo giorno ad Ambohimitombo. La notte scorsa ha piovuto, la strada era veramente insidiosa: fango, guadi da fare in muri di terra a destra e a sinistra più ogni altro accidente per la strada. Comunque siamo arrivati. Ad aspettarci i due plombiers che hanno pernottato lì per iniziare presto l’attività con le prime luci del mattino. Il lavoro è filato liscio, tutto come predisposto. Lo devo dire che la gente del sud-sud lavora alacremente per guadagnare la pagnotta da portare a casa!!! Ronzavano attorno a noi anche un nuvolo di pesti, che cercavano di attirare la nostra attenzione in tutti i modi possibili. Figuratevi se non ci facevamo adescare. Ci siamo ritrovati a giocare sotto gli occhi dei due idraulici che ridevano divertiti”.
L’intervento si è concluso con il massimo del risultato e con il pieno coinvolgimento delle famiglie locali, pronte a offrire il proprio supporto per il successo dell’opera. “Lasciamo Ambohimitombo pieni di schiamazzi nelle orecchie e di sorrisi negli occhi e, soprattutto, opere concrete portate a compimento! Anche i genitori con quel poco che possono, fanno la loro parte per questo progetto! Il pozzo funziona e l’acqua è disponibile”.




